ARCE – Omicidio Mollicone: Una lettera misteriosa per due morti


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Serena Mollicone e Santino Tuzi

ARCE – Non è più una suggestione giornalistica. E non sono più soltanto i convincimenti di una famiglia alla ricerca della verità: la morte del brigadiere Santino Tuzi è direttamente collegata all’omicidio di Serena Mollicone. Quel legame con il delitto di Arce era stato messo nero su bianco oltre undici anni fa ed è saltato fuori, da qualche cassetto, dopo tutto questo tempo.
Poco prima della trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”, è proprio Maria Tuzi a scoprire dell’esistenza di un documento che rappresenterebbe l’anello di congiunzione tra i due casi: un documento in cui Santino mette nero su bianco il suo stato di agitazione per le pressioni sul posto di lavoro. Pressioni che spesso racconta a sua figlia Maria ma senza spiegarne l’origine.
«Mi raccontava delle pressioni sul lavoro. Di turni di servizio in cui gli veniva chiesto anche altro lavoro, impossibile da svolgere. E di uno stato di ansia. Una volta chiese a me e a mio marito di accompagnarlo al Cobar, per segnalare questa situazione. Poi fu trasferito a Fontana Liri, a pochi mesi della pensione. Prima di essere trovato senza vita – ha dichiarato Maria Tuzi -. Ma non sapevo dell’esistenza di un atto scritto in cui mio padre afferma perché aveva paura. Dichiarava di temere ritorsioni, di essere stato minacciato che sia a lui che a un collega avrebbero messo le manette, che li avrebbero fatti sospendere dal servizio perché “era no a conoscenza di fatti inerenti all’omicidio di Serena Mollicone”, come scritto in quel documento inedito».
«Mio padre è morto per proteggerci, perché sapeva troppo. Continuo a credere che non si sia suicidato. Dopo l’autopsia ci dissero che si era ammazzato per amore. In cuor mio non ci ho creduto ma tanto era il rispetto e il senso di appartenenza all’Arma che ci abbiamo voluto credere. Finché mio figlio, un giorno, mi ha chiesto: quando mi racconti la verità su nonno? È stata questa domanda, tanto innocente quanto dirompente, a darmi la forza di iniziare a cercare la verità. Ora, con questo nuovo documento, c’è il nesso da sempre cercato. Quel nesso messo, allora, nero su bianco da papà».
Il filo doppio tra i due casi era già evidente: Santino è il primo che riferisce della presenza di Serena in caserma pochi mesi prima della sua morte. Prima ancora di sostenere, però, il confronto in procura con i suoi superiori, viene trovato morto nella sua Marea. Troppe le incongruenze rilevate: dai colpi della pistola che non si trovano, alla posizione dell’arma sul sedile. L’ipotesi iniziale di omicidio viene derubricata in suicidio. Poi un nuovo fascicolo per istigazione al suicidio.
Ora i due casi sono affrontati insieme.

Giallo nel giallo
Durante la trasmissione Rai emergono altri elementi inediti, come il giallo sulle dichiarazioni di quella che venne indicata come l’amante del brigadiere: lei nega la sua presenza in caserma. Ma la vicina di casa, sua amica, racconta di una vecchia testimonianza completamente opposta. La sua posizione all’epoca, però, venne archiviata. E ancora, le incongruenze tra quanto dichiarato da Marco Mottola (che insieme all’ex maresciallo e alla madre risultano indagati con i carabinieri Quatrale e Suprano, ma per altre contestazioni per la morte di Serena).
Dopo la consegna dell’informativa finale dell’Arma in procura, Marco ha dichiarato di «conoscere non benissimo Serena».
Eppure papà Guglielmo, accanto a Maria in trasmissione, afferma senza esitazioni: «Si conoscevano, invece! Marco è venuto a casa mia per due mesi per prepararsi in francese. E Serena c’era». E sempre lui, insieme agli altri ragazzi, ha portato a spalla la sua bara come evidenziato dalle immagini mandate in onda. La parola, ora, passa alla procura: attese le richieste del pm.

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XV Comunità Montana “Valle del Liri”, Formazione. Un corso di avviamento all’agricoltura biologica in arrivo ad Arce.


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Gianluca Quadrini, presidente della XV Comunità montana “Valle del Liri”

ARCE – Un corso di Formazione sull’avviamento e tecniche di Agricoltura Biologica si terrà a breve ad Arce, organizzato da XV Comunità Montana Valle del Liri in collaborazione con Fondazione Marco Tullio Cicerone L’obiettivo del corso è fornire competenze iniziali nell’applicazione del metodo biologico nelle aziende agricole. L’imprenditore agricolo potrà conoscere le principali normative che regolano tale settore, approcciarsi alle pratiche agronomiche biologiche spaziando dalla preparazione/gestione del suolo alla raccolta, così come conoscere le diverse varietà per la scelta, preparazione e gestione del piano agronomico aziendale.

“Da sempre settore strategico per l’economia nazionale e regionale, quello agricolo negli ultimi tempi gode di un rinnovato interesse anche da parte delle giovani generazioni. Tante sono, infatti, le accresciute possibilità che si presentano a un giovane e a chiunque voglia intraprendere un lavoro in tale settore. -dichiara il presidente dell’ente montano di Via Borgo Murata-. In particolare è in crescita l’attenzione verso la tutela dell’ambiente e della salute e ciò rappresenta una sfida anche per gli imprenditori agricoli, nella valorizzazione delle aree rurali e interne. Come ente montano sensibile a tematiche ambientali, che pone al centro del proprio operato il mondo agricolo e rurale, continuiamo a privilegiare la formazione, attività indispensabile in tal caso sia ai giovani che posso trarre beneficio occupazionale, sia alle aziende già attive che vogliono avvicinarsi al biologico, sia a chi è interessato alle caratteristiche e alla costruzione di un’azienda agricola biologica”

Il costo del percorso formativo è di 30 euro a partecipante e tutti coloro che sono interessati possono rivolgersi al sig. Antonio al n. 331 9440799, per chiedere ulteriori informazioni e per l’iscrizione.

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SPORT/BASKET CASSINO – Le giovanili si fanno onore su tutti i campi


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CASSINO – Quattro successi su cinque gare, continua il magic moment delle giovanili del basket Cassino che dettano legge su tutti i campi e perdono solo dopo un supplementare a Sabaudia con la under 14. Vediamo nello specifico gara per gara

UNDER 15 SILVER AD BASKET CASSINO vs VIRTUS BASKET FONDI 73-70

Parziali: 18-12, 20-12, 18-23, 17-23
Tabellini Buzzacconi 21, Cardillo 11, Migliaccio 5, Falegnami 6, Marcone 2, Di Carlo 24, Masella 2, Fantaccione 1, D’Acunto 4, Monticchio.
Buona prestazione casalinga dei nostri Under che scendono in capo contro la Capolista Fondi agguerriti. Vincono infatti sia il 1^ che il 2^ quarto giocando con determinazione e rapidità ogni palla, privando gli avversari di ogni velleità. Ma dopo l’intervallo lungo i ragazzi di Fondi rientrano in campo con più determinazione riuscendo a vincere gli ultimi due quarti senza però recuperare lo svantaggio guadagnato dai nostri nella prima fase. I nostri ragazzi pur subendo un evidente calo fisico dovuto alla stanchezza, con caparbietà gestiscono il vantaggio e portano a casa il risultato. Ottima prestazione del gruppo che continua la sua striscia positiva.

UNDER 15 SILVER ACADEMY TERRACINA vs AD BASKET CASSINO 49-59

Parziali: 9-18, 14-12, 12-18, 14-11
Tabellini: Migliaccio 7, Roncone 2, Cardillo 15, Miele 2, Di Carlo 9, Marcone 2, Monticchio 4, D’Acunto 18.
Altra Vittoria per i nostri u15 che nella trasferta si trovano ad affrontare i pari categoria di Academy Terracina con una panchina risicata, solo 8 infatti gli atleti a disposizione di coach Pagano. I nostri ragazzi però non si sono persi d’animo e sono scesi in campo determinati a portare a casa il risultato e a proseguire la striscia positiva di vittorie. Vincono infatti il primo quarto con un gioco molto veloce dominando hai rimbalzi. Nel secondo quarto, complice un pò di stanchezza dovuta alla carenza di cambi, cedono il passo ai padroni di casa. Dopo l’intervallo lungo però i nostri riposati rientrano in campo e vincono nettamente il 3 quarto gestendo poi il risultato ed il margine nell’ultimo quarto è portando a casa il risultato. Tutti i ragazzi a disposizione del coach Pagano sono entrati in campo giocando diversi minuti e tutti sono andati a referto.

UNDER 13 SCUBA FROSINONE vs BASKET CASSINO 30-43

Parziali: 4-14, 9-8, 6-11, 11-10
Tabellini: Avella 2, Cascarino, Comarca 4, D’Aguanno 5, Iemma 8, Marandola, Bianco 2, Vettese, Ruscillo, Scalia, Fraccola 12, D’Aquanno 10. All. L. Pagano
Ultima trasferta della prima fase. Vittoria a Frosinone e secondo posto assicurato.
È stato sufficiente un buon primo quarto per accumulare un vantaggio in doppia cifra, che i ragazzi hanno poi gestito fino al termine.

UNDER 14 PALLACANESTRO SABAUDIA vs BASKET CASSINO 49-44 dopo un Over time
Parziali: 5-11, 11-11, 13-6, 12-13, 8-3.
Tabellini Bk Cassino: Comarca, Buzzacconi 21, Fraccola 6, Palmieri, Masella 10, Fantaccione 7, Panzini.

Dopo la buona vittoria di domenica scorsa nella gara di recupero della prima giornata del girone di andata, a distanza di quattro giorni i nostri ragazzi giocano di nuovo contro Sabaudia. La trasferta è stata affrontata, purtroppo, con alcune importanti defezioni che si sono aggiunte alla indisponibilità per infortunio di Ivan Ambrosino e Giole Guida.
I sette ragazzi a disposizione di Gianni Fionda, dopo i primi due quarti in cui sono sempre stati avanti, nel terzo quarto sono stati agguantati dai padroni di casa. Ma nonostante la stanchezza e i problemi di falli, hanno ceduto soltanto dopo un tempo supplementare. Un vero peccato, perché nel computo delle due gare hanno dimostrato di essere superiori ai coetanei di Sabaudia.

UNDER 18 BASKET CASSINO vs BLUE MASTER GROUP 60-43

Parziali: 3-14, 14-13, 17-20, 9-13
Tabellini: AD Basket Cassino
Rodi, D’Aguanno 10, Lena 12, Costantino, Pignatelli 24, Cardillo, Caravaggi 2, Delicato 4, Di Carlo 2, Migliaccio 2, D’Acunto 4, Marandola. All. Pagano L.
Blue Master Group
Nardacci, Fragione 8, Semenzato 23, Coco 2, Ippoliti 5, Pagano, Fava, Lombardi, Cavaliere, Picarola, Nugnes 5. All. Rondatti P.

Una gara praticamente a senso unico, che si delinea già dal primo quarto, in cui i ragazzi di coach Pagano prendono un vantaggio in doppia cifra che poi si rivelerà tale anche alla sirena finale.
Partita corretta, giocata però su un campo al limite della praticabilità che impedisce agli atleti di interpretare il gioco con tranquillità e sicurezza.
Nonostante tutto, il quintetto cassinate resta in controllo per tutta la durata del gioco, ricacciando ogni volta a distanza di sicurezza i ragazzi di coach Rondatti, che provano comunque a farsi sotto in un paio di occasioni nel corso del secondo quarto.
La sirena finale fissa il risultato sul 60 a 43, permettendo quindi alla A.D. Basket Cassino di mantenere il primato solitario in classifica.
Coach Pagano si dichiara “molto soddisfatto per la buona personalità che tutti i ragazzi, compresi gli Under 15 aggregati al gruppo, stanno dimostrando”.

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ARCE – “Reddito di cittadinanza”: Un convegno per chiarire aspetti normativi della nuova misura di sostegno.


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Il Presidente Gianluca Quadrini

ARCE – “Il Reddito di Cittadinanza aspetti normativi e sanzionatori: cos’è, come funziona, chi ne ha diritto”: questo il titolo di un interessante convegno, organizzato in vista dell’entrata in vigore della misura di sostegno al reddito di cittadinanza, dal Caf Uil in collaborazione con la XV Comunità Montana Valle del Liri e la Fondazione Marco Tullio Cicerone che si terrà mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 9,30 presso la sala conferenze dell’ente montano in via Borgo Murata 34/b ad Arce. Interverranno il Colonnello Alessandro Gallozzi Comandante provinciale della Guardia Di Finanza di Frosinone, Giorgio Carra Segretario nazionale Uila Caf Uil, Luca Neccia Direttore area Flussi Telematici Inps di Frosinone, Gabriele Radice responsabile Settore ammortizzatori sociali Inps di Frosinone, Stefano Federico Direttore Provinciale Poste Italiane Frosinone e presiederà Gianluca Quadrini Presidente della XV Comunità Montana, nonché Consigliere della Provincia di Frosinone.
«Come ente montano intermedio, che entra nel sociale al fine di contribuire a dare supporto alla propria cittadinanza per individuare una forma alternativa di sussistenza appunto a chi ha reddito basso, ci siamo impegnati nell’organizzazione di una manifestazione che nasce dall’esigenza di chiarire alcuni aspetti sul reddito di cittadinanza, considerata la particolare complessità strutturale dello stesso e del risvolto sanzionatorio – spiega il presidente Gianluca Quadrini -. In particolare le modalità operative, come funziona, chi sono le persone coinvolte, quali le tempistiche e la collaborazione tra enti che mettono a disposizione tale misura.
Abbiamo individuato, nel Convegno, una metodologia aperta per mettere al corrente sia gli operatori sociali Caf ,Patronati, Servizi sociali dei 19 comuni del circuito montano, sia tutti gli abitanti, ma anche per mettere in relazione le istituzioni stesse affinché possano dialogare al meglio. Non a caso, infatti, avremo la presenza di rappresentanti di Poste italiane, del Sindacato, dell’Inps e della Gdf».
Finalità ultima del convegno è proprio mettere in evidenza il ruolo della Comunità Montana e di chi la amministra, del suo presidente che si mette a disposizione della comunità tutta per apportare al territorio quelle migliorie di cui oggi, più che mai, necessità.

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DELITTO MOLLICONE – “Poteva essere salvata”


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ARCE – Non è passato un giorno di questi diciotto anni che Guglielmo non abbia saputo in cuor suo di arrivare alla verità. «Ora che la valanga è partita mancherà davvero poco. Nessuno potrà fermarla. Spero che sia questione di giorni, spero che il gip decida subito cosa fare per chi ha ucciso Serena» ha dichiarato Guglielmo Mollicone alla “Vita in diretta”.
A poche ore dal deposito dell’informativa finale dei carabinieri in procura, il quadro indiziario a carico dei cinque indagati per il delitto di Arce comincia a definirsi. Ora la scommessa investigativa degli inquirenti è legata all’esatta definizione dei ruoli: sotto la lente Marco Mottola – amico di Serena – suo padre Franco (ex comandante della caserma) e la moglie.
Serena entra in caserma, secondo la procura, e non ne esce viva: lo hanno stabilito le relazioni del Ris, la relazione dell’anatomopatologa e, ora, pure l’informativa finale dell’Arma. «Non sono stato mai un inquirente, ma 18 anni fa ho detto ciò che si sta verificando adesso: Serena è morta per denunciare chi spacciava droga – ha continuato papà Guglielmo – Sono andato avanti per tutti questi anni seguendo la voglia di giustizia, una giustizia che Serena merita: è morta per seguire i suoi ideali. Non è giusto che chi ha commesso questo atroce delitto continui a vivere una vita normale».
Dopo aver battuto la testa, secondo gli inquirenti, Serena era ancora viva. E presumibilmente è stata lasciata morire su uno dei balconi della caserma, per poi essere impacchettata e abbandonata nel bosco dell’Anitrella. «Così sono stati spezzati i suoi sogni – ha aggiunto Guglielmo – Non perdonerò nessuno. In questi anni i colpevoli sono vissuti da vigliacchi. Prima si è cercato di colpevolizzare me e tante altre persone, compreso Tuzi, altra vittima come Serena. Ma ho potuto contare sulla vicinanza prima di tutto di Serena, poi di tutto il paese».
Gli indagati si sono sempre dichiarati innocenti. Resta l’attesa per conoscere le richieste del pm Siravo nei confronti della famiglia Mottola e dei due carabinieri, Suprano e Quatrale, finiti nell’inchiesta.

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ARCE – Hascisc e cocaina. Giovane ai domiciliari


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ARCE – Ieri mattina, alle prime luci dell’alba, i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Pontecorvo hanno arrestato a Colfelice un ventottenne di Arce con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane ha già precedenti di droga.
I militari dell’Arma lo hanno fermato mentre era a bordo della sua auto. Dalla perquisizione personale e della vettura sono spuntati fuori circa due grammi di hascisc e due grammi e mezzo di cocaina insieme a un bilancino di precisione, nascosti all’interno di un marsupio nel lato passeggero.
E’ così scattata la perquisizione anche a casa del giovane dove, in posti diversi, sono stati trovati altri cento grammi di hascisc, oltre 400 semi di canapa indiana e materiale per confezionare le dosi, compreso un coltello, un rotolo di cellophane e sostanza da taglio per la cocaina.
Il giovane è finito agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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ARCE – Serena, un profilo svetta sugli altri


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I sopralluoghi effettuati dagli uomini del Ris

ARCE – La relazione finale dell’Arma è stata depositata. E blinderebbe ulteriormente, più di quanto abbiano fatto finora la relazione del Ris e quella dell’anatomopatologa Cattaneo, la morte di Serena Mollicone all’interno della caserma di Arce. Ora che ci si sta avvicinando sempre di più alla verità, ora che si attende la notifica della conclusione dell’indagine e la richiesta del pm Siravo a tutti gli indagati finiti nel fascicolo, le parole di papà Guglielmo assumono una nuova forza. «Serena è stata uccisa in caserma, l’ho detto 18 anni fa. Continuo a dirlo adesso, proprio ora che la relazione della Cattaneo prima e le risultanze del lavoro certosino dell’Arma poi, hanno “suggellato” le mie tesi. Ora, ringraziando la procura e i carabinieri per l’eccel lente lavoro, faccio un altro appello alla magistratura: tenete alta la guardia, perché ho paura che gli assassini di mia figlia possano dileguarsi. I colpevoli non devono farla franca».
Nell’informativa depositata in procura ci sono tre anni e mezzo di “lavoro matto e disperato” da parte dei carabinieri, le risultanze del Ris, gli aspetti investigativi che hanno permesso di focalizzare l’attenzione sulla caserma di Arce, la stessa in cui Serena entra sempre secondo la procura per non uscirne mai più. Di questa tremenda ipotesi ma con posizioni e accuse differenti sono chiamati a rispondere la famiglia Mottola (l’ex comandante Franco Mottola, sua moglie e suo figlio Marco); il luogotenente Vincenzo Quatrale, l’appuntato Francesco Suprano.
E proprio adesso che i tempi stanno diventando stringenti, iniziano a delinearsi meglio posizioni e responsabilità. Gli inquirenti hanno messo nero su bianco i propri convincimenti, stabilendo chi a loro dire abbia colpito Serena, chi si sia occupato di impacchettare il corpo rendendosi responsabile (allo stesso tempo) della sua morte avvenuta per asfissia, dopo che il nastro adesivo sulla bocca e il sacchetto attorno al capo le avevano impedito di riprendere fiato.
Serena non muore per aver urtato la testa contro una porta, scrive la Cattaneo non muore nemmeno per essere scivolata all’interno di un alloggio dove arriva come dirà Tuzi nel 2008, il primo a confermare la sua presenza in caserma il primo giugno del 2001. Verrà ritrovata due giorni dopo nel bosco dell’Anitrella ormai senza vita, impacchettata, con mani e piedi legati. Tuzi non confermerà mai la sua deposizione, trovato senza vita nella sua Fiat Marea a pochi giorni prima del confronto in procura.
Ora che l’informativa finale è stata depositata, la scommessa investigativa è quella di definire con assoluta certezza le differenti posizioni: possibile che a uccidere Serena sia stato proprio Marco Mottola che lei avrebbe dovuto incontrare, come dichiarato sin dall’inizio da papà Guglielmo? Oppure Marco non l’ha neppure incontrato? E gli altri, compresi il padre e la madre del ragazzo, così come gli indagati coinvolti, cosa avrebbero fatto? O cosa non avrebbero fatto? Un profilo svetta su tutti: quello di chi ha materialmente ucciso Serena. Bisogna solo incastrare i tasselli. Nulla è stato lasciato al caso: ora servirà definire chi colpì Serena e chi non fece nulla per aiutarla. Intanto Marco, raggiunto ieri dalle telecamere Rai a Isernia, ha dichiarato rispondendo alle accuse: «Non ci conoscevamo benissimo». E ha aggiunto: «Abbiamo fatto analizzare tutto, ci siamo sottoposti a ogni esame. Tutto negativo».
«Sono dieci anni che la famiglia Mottola è sotto accusa. Aspettiamo di vedere le carte per capire le reali contestazioni» ha dichiarato l’avvocato Germani. Le indagini, condotte con caparbietà dal sostituto Siravo, non hanno chiarito ancora a chi appartengano i frammenti di Dna isolati. Ma tutti gli elementi raccolti, compresa l’informativa finale, porta in un’unica direzione: quella della caserma di Arce. E i tempi per formulare le richieste sono pronti.
La forza del padre
«Serena viene picchiata. Ci sono ematomi su tutto il corpo, scoperti dopo 16 anni (come rilevato dalla Cattaneo nelle sue 365 pagine). Non aveva solo una leggera ferita sulla testa provocata dall’urto contro la porta. Spero che chi sia arrivato a tanto – ha continuato Guglielmo Mollicone – venga arrestato». A definire con precisione gli interni della caserma ci penseranno le immagini in 3d catturate un mese fa dal Ros: così, come per il delitto Morganti, anche quello di Serena potrà contare su tecnologie di ultima generazione. Le difese (gli avvocati Emiliano e Francesco Germani, Rotondi e Candido con i rispettivi consulenti) sono pronte a demolire ogni ipotesi.

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ROCCA D’ARCE – Unione di Comuni. Il presidente Rocco Pantanella si dimette


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ROCCA D’ARCE – Non c’è pace per l’Unione di Comuni. Si è dimesso ieri mattina il presidente e sindaco di Rocca d’Arce, Rocco Pantanella.
Ha affidato le sue dimissioni a un comunicato laconico indirizzato al prefetto, a tutte le autorità competenti, ai consiglieri dell’Unione di Comuni e ai sindaci di Rocca d’Arce (cioè se stesso) e di Falvaterra, Antonio Lancia.
Poche righe, essenziali che gli permettono di scendere da una poltrona che nelle ultime settimane era diventata davvero rovente: «Rassegno le mie dimissioni per motivi strettamente familiari», ha scritto.
Un po’, insomma, come quando uno studente per sfuggire a un’interrogazione per cui non si sente preparato, si giustifica adducendo «motivi personali».
Prima di andarsene però, il presidente Pantanella, in concomitanza con il giallo dei timbri del Comune di San Giovanni Incarico trovati nell’ex sede dell’Unione al secondo piano del municipio, ha avuto il tempo di firmare il ricorso al Consiglio di Stato per riprendersi la sede.

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FONTANA LIRI – Abusivismo ed ecodebito. Il convegno di Fare Verde


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FONTANA LIRI – Domani alle 10, nel centro polifunzionale di via Fiume, è in programma il convegno organizzato dall’associazione Fare Verde sul tema “Abusivismo edilizio – Teorema dell’illegalità”. Al centro del confronto la tutela delle aree soggette ai vincoli imposti dalle leggi nazionali e regionali e il debito ecologico, un tema di grande attualità per l’intera provincia di Frosinone.
«Verrà illustrato il concetto del debito ecologico che viene contratto con prepotenza da chi costruisce abusivamente ai danni delle generazioni presenti e future – spiega Fare Verde in una nota -. Le troppe costruzioni abusive impoveriscono l’ambiente e il consumo insostenibile di suolo ha un costo diretto che ricade sulle spalle della popolazione presente e futura, con un costo attualizzato che in Italia ammonta a circa 1.200.000.000 di euro. Debito ecologico che non si estingue e che si cumula con il nuovo debito che viene contratto anno per anno».
Nel convegno, aggiunge l’associazione, verrà messa in risalto la frammentazione del territorio «che comporta spese enormi per la pianificazione territoriale dei servizi che necessitano ad ogni comunità. Fare Verde è impegnata al contrasto dell’uso insostenibile del suolo e lo ha già dimostrato con le sue 135 denuncie nei confronti di chi ha costruito abusivamente».

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Asse Tirreno – Adriatico, Quadrini parla del progetto già rilanciato da Mosticone e torna a sollecitare le Istituzioni.


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ARCE – Il consigliere provinciale, nonché presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri Gianluca Quadrini torna a parlare di un progetto ambizioso già rilanciato egregiamente qualche mese fa dal consigliere comunitario e comunale di Sora Alessandro Mosticone, che riguarda la realizzazione della trasversale appenninica Tirreno-Adriatico.
«Promuovere la realizzazione di un collegamento trasversale tra le regioni Lazio ed Abruzzo, ovvero tra il Tirreno e l’Adriatico, sul quale si è impegnato in modo lodevole anche il consigliere Mosticone e che interessa i territori ricompresi nel PRUSST del Medio Bacino del Liri, significa rilanciare e valorizzare un territorio aprendo scenari di sviluppo molto importanti – dichiara Quadrini -. In questo modo verrebbe alleggerito infatti il traffico sulla Sora-Avezzano, e sarà più agevole raggiungere Pescara e L’Aquila. O, viceversa, recarsi a Sora e zone limitrofe dalle principali città abruzzesi, facendo della nostra provincia di Frosinone e anche della regione, uno snodo centrale dal punto di vista economico.
Centrare una opportunità come questa, è, chiaramente impresa ardua, ma non impossibile ed in questo momento è necessario che l’interesse tra Ministero e le due regioni coinvolte, Lazio e Abruzzo, con i rispettivi assessorati alle Infrastrutture vada in tal senso, per poter concretizzare un progetto importante che la provincia di Frosinone attende ormai da troppi anni».
Tale progetto è rimasto fermo al dicembre del 2012 quando il sindaco di Sora Ernesto Tersigni firmò un protocollo d’intesa preliminare con il presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli e il presidente della provincia de L’Aquila, Antonio Del Corvo e prevede, dunque, la realizzazione di un traforo che dalla zona di Ridotti nel Comune di Balsorano sbucherà dopo 5,9 chilometri presso Collelongo, per poi proseguire attraverso il Fucino fino a raggiungere il casello autostradale di Celano.

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SPORT/BASKET CASSINO – Altra perla, Anagni si inchina dopo 40 minuti intensi


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CASSINO – 5 vittorie di fila, il ruolino di marcia dei cassinati è di assoluto prestigio, questa volta a cadere sotto le cannonate di Ausiello e compagni è stata la Fortitudo Anagni che per lunghi tratti gestisce la partita arrivando anche ad avere 11 punti di vantaggio, vincendo due parziali su quattro, visto che il primo si chiude in parità; poi la reazione veemente di Cassino annichilisce i padroni di casa che grazie anche alla freddezza  di Alberto D’Annolfo classe 2000, 12 punti con due triple consecutive e 4 su 4 dalla lunetta a 10 secondi dalla fine cede agli ospiti l’ultimo decisivo parziale 19-32 e di conseguenza il risultato finale 82-86.
Il Basket Cassino continua nella sua striscia positiva con un gruppo che diventa granitico partita dopo partita, non ci sono differenze tra i senior e gli under ognuno dà sempre il meglio di se stesso per supportare e integrare tutti gli altri componenti del roster, “Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati” citazione di Michael Jordan. Coach Pagano affronta questa partita con grande difficoltà: Matteo Pagano in panca come porta fortuna ancora non a disposizione, De Pippo in fase di recupero che però non si tira indietro e dà il suo contributo. Il coach sa che gare come queste si vincono rimanendo uniti e compatti, cercando di credere sempre fino all’ultimo secondo che ci vuole sempre un grande coraggio per non arrendersi mai, per credere che esista ancora una possibilità per una grande impresa sportiva, la rimonta anche perché non ce la farai mai se prima non pensi che sia possibile .
Ma come ci riesci alla fine è contro ogni logica che va perfino oltre la fede. Il tutto è accaduto nell’ultima decisiva frazione di gioco, dopo 2 quarti in equilibrio, 20-20 e 27-23, e il terzo favorevole ai padroni di casa 16-13 tanto da fissare il punteggio ad inizio ultimo parziale sul 63 a 54 per Anagni. Coach Iacoangeli si affida ai big per portare a casa i due punti, chiede il massimo ai suoi Pasqualoni, Coluzzi, Santucci e capitan Di Mambro rispondono presente ma ora in campo l’avversario, Cassino serra le fila coach Pagano prima di rientrare in campo chiama a raccolta i suoi ragazzi a riproporre il loro grido di incitamento, DDGAME, da lì tutta un’altra partita: le triple Ausiello a ripetizione, quella di Barrella ricompattano il risultato dal -9 al 77 pari a 60 secondi dall’ultima sirena,  Anagni sbanda, Cassino limita gli attacchi dei padroni di casa rafforzando la difesa, Shaykarov esce per 5 falli seguito da Triggiani, a 30 secondi dalla fine il sorpasso dopo che Coluzzi fa 1 su 2 dalla lunetta Ausiello mette la freccia e porta avanti Cassino 78-80. Poi la reazione dei padroni si casa che provano a vincere la partita ma sono secondi in cui il nervosismo prende il sopravvento, aumentano i falli si gioca poco, Cassino ha il suo jolly nella manica da sfoderare, Alberto D’Annolfo su cui vengono commessi due falli tattici consecutivi, lui Alberto non fa una piega va con il suo coraggio e quella sana follia che solo chi ha 19 anni può avere, 4 su quattro e gara in cassaforte con apoteosi finale per tutto il gruppo e per i tifosi al seguito, EROICI.

82-86 Parziali: 20-20, 27-23, 16-12, 19-32
Tabellini :

Fortitudo Anagni: Pasqualoni 16, Lucarelli, Ruggeri 6, Coluzzi 19, Capotorto 5, Triggiani 2, Santucci 19, Di Mambro 15, Morrea, Stazi, Ascenzi. Coach Iacoangeli

Basket Cassino: Barrella 11, Shaykarov 5, Pagano M, De Santis 16, De Pippo 6, D’Aguanno, De Rosa, Pignatelli, Ausiello 34, Coletta, Comarca, D’Annolfo 12, coach Pagano l.

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FONTANA LIRI – “Centro studi Mastroianni”. Si eleggono i nuovi vertici


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FONTANA LIRI – Convocato dalla presidente Santina Pistilli, si riunisce oggi alle 16, nella sede di via Fiume, il direttivo del “Centro studi ricerche e documentazione Marcello Mastroianni”.
L’ordine del giorno prevede due punti: relazione del presidente sulle attività svolte nel 2018; redazione del conto consuntivo 2018 e del bilancio preventivo 2019. Alle 17, assemblea generale con la relazione del presidente e poi la votazione sul consuntivo 2018 e il bilancio preventivo 2019.
Nell’occasione, oltre al tesseramento per il 2019, dovranno essere eletti il nuovo consiglio direttivo e il collegio revisori dei conti e approvato il programma delle attività per il triennio 2019/2021.
Chiusa l’assemblea, il neo eletto consiglio direttivo potrà procedere all’elezione del presidente, dei due vice presidenti, del segretario, del coordinatore e del responsabile amministrativo.
Intanto la presidente Pistilli sollecita i soci a rinnovare la tessera. Per avere diritto al voto gli iscritti dovranno versare le quote precedenti. Quest’anno sono in progetto diversi appuntamenti in ricordo del celebre attore fontanese, come la XVIII edizione di “Omaggio a Mastroianni” curata dallo scrittore e critico cinematografico Jerry Guida.

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ARPINO – Associazione Olivicoltori “Terra di Cicerone”.


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ARPINO – Successo per il Corso di Potatura con la dott.ssa Canale madrina del prestigioso Premio Internazionale “Olio Terra di Cicerone”, giunto alla sua VII edizione ed in programma l’11 Maggio 2019.
E’ in pieno svolgimento ad Arpino presso l’Associazione Culturale Olivicoltori TERRA DI CICERONE il corso Amatoriale di potatura 2019. Presenti l’ing. Antonio Sardellitti presidente dell’Associazione, la dott.ssa Angela Canale agronomo consulente olivicolo/oleario e capo panel, di rilevanza internazionale nonché responsabile della VII edizione del Premio Internazionale Terra di Cicerone in programma l’11 maggio 2019, il presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri ing. Gianluca Quadrini, oltre ai fedelissimi sulle iniziative dell’ulivo e gli associati.
L’evento è stato patrocinato dalla XV Comunità montana Valle del Liri di Arce e prevede diversi appuntamenti per conoscere l’ulivo e le relative problematiche, la concimazione e trattamenti fitosanitari, nonché l’olio extravergine, i suoi pregi e difetti; quest’oggi dopo la discussione di notizie sulle nuove tecniche di lavorazione  impianti intensivi e metodologie di potature, il gruppo ha continuato il lavoro direttamente sul campo presso un uliveto da potare allo scopo di apprendere la pratica.
L’Associazione Terra di Cicerone mira a coordinare il lavoro di piccole e medie aziende agricole per raggiungere l’eccellenza dell’olio extra vergine di oliva, prodotto nel territorio e si rende a disposizione delle imprese agricole del territorio per l’eventuale imbottigliamento del loro olio.
Significativo il commento del presidente dell’Associazione ing. Antonio Sardellitti che dichiara:  «Il nostro primo obiettivo è la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva delle Colline Ciociare dei Comuni di Arpino, Isola del Liri, Fontana Liri, Sora con le varietà di olive: Moraiolo, Leccino, Frantoio ed altre che rappresentano un vanto per la nostra terra. La settimana prossima daremo il via alla preparazione del VII Premio Internazionale ‘Olio Terra di Cicerone’ organizzato dall’Associazione Culturale Olivicoltori riservato ai migliori oli extravergini del mediterraneo, e quelli prodotti sul territorio nazionale. Una ulteriore tappa raggiunta con soddisfazione quella del Premio, inizialmente riservato ai soli oli extra vergine di oliva provenienti dalle regioni della penisola italiana, ma che oggi varca i confini nazionali per stendersi ai paesi membri dell’UE e dell’area mediterranea. Esso traccia il percorso dell’eccellenza delle tante diversità che ogni olio racchiude, e in quest’ottica abbiamo voluto collegare il concorso oleario ad una figura storica di rilievo come Cicerone che rappresenta un ottimo collante tra la cultura, l’eccellenza dei prodotti della nostra terra e il loro legame con la storia».
«Come ente montano – dichiara il presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini – abbiamo patrocinato un evento importante per la promozione culturale ed economica territoriale, che valorizza l’olio extravergine di oliva e quindi la storia della nostra terra. Promuovere la cultura dell’olio extravergine di oliva, valorizzare il nostro territorio d’eccellenza mettendo in rete beni culturali, gastronomia, archeologia e cultura è del resto lo spirito del prestigioso Premio Internazionale, che sta per svolgersi, organizzato dall’Associazione Terra di Cicerone cui va il mio plauso, che sta portando in alto il nome non solo di Arpino, ma di tutta la provincia di Frosinone».
Il premio avrà luogo sabato 11 maggio 2019 alle ore 20 presso la Sala San Carlo ad Arpino e si propone di valorizzare i migliori oli extra vergine di oliva del nostro territorio, per favorirne la conoscenza e l’apprezzamento da parte dei consumatori, nonché di sensibilizzare olivicoltori e titolari di impianti di trasformazione a implementare la ricerca e l’innovazione nel comparto olivoleico, al fine di trasformare in applicazioni produttive i progressi della ricerca, tramite anche la collaborazione di istituti universitari e scientifici specializzati. Inoltre, di contribuire alla promozione del territorio, raccontando la storia delle nostre imprese oleicole, che si pongono come garanzia della provenienza geografica del prodotto;
di contribuire alla diffusione e valorizzazione dei tecnici ed esperti assaggiatori di oli di oliva vergini a livello provinciale in sintonia con la normativa italiana e comunitaria e di riconoscere e pubblicizzare l’importante ruolo degli olivicoltori nella tutela, conservazione, mantenimento e sviluppo di un ambiente rurale che è la storia, la cultura, l’economia del nostro territorio.
La responsabile del Premio e madrina d’eccezione, sarà dunque, la dott.ssa Angela Canale nativa di Alatri trasferitasi a Perugia per motivi lavorativi nel settore olivicolo, dopo aver conseguito la laurea in Scienze Agrarie, conservando tuttavia un forte legame con le sue origini ciociare. Esperta nell’organizzazione di concorsi di olio è stata capo panel nelle ultime due edizioni dell’Ercole Olivario, collabora con il gruppo editoriale L’Espresso per la selezione degli oli delle Guide ai sapori e piatti della Regione per Umbria Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Tuscia e anche Ciociaria. Scrive su riviste di settore Saperefood, Olio officina, Lindro, collabora con Assoprol Umbria, ha importanti collaborazioni con aziende olivicole di Cile e Sudafrica e ha un suo blog Olivocultura.it.

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ARCE – Scacco dei carabinieri allo spaccio di droga. Quadrini esprime il proprio compiacimento.


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ARCE – Grande operazione mercoledì pomeriggio scorso effettuata dai Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Arce, coadiuvati dai loro colleghi delle stazioni di Fontana Liri e Sora che in zona Sant’Eleuterio hanno fermato un’auto con 6 kg di droga.
Immediato è scattato l’arresto di una coppia, entrambi sorani, con la pesante accusa di traffico e detenzione illecita ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.
A tal riguardo il consigliere provinciale e comunale di Arpino, nonché presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri ing. Gianluca Quadrini esprime il proprio compiacimento dichiarando: «Complimenti per l’operazione congiunta portata a termine brillantemente dopo una prolungata attività investigativa dai Carabinieri del nucleo di Pontecorvo con il capitano Tamara Nicolai e dal nucleo del Comando della Compagnia di Sora con il capitano Valentino Iacovacci, nonché con il contributo del maresciallo magg. Gaetano Evangelista e il maresciallo capo Antonio Martiniello della stazione di Arce e del comandante luogotenente Domenico De Innocentis di quella di Fontana Liri. Questo nuovo importante intervento dei Carabinieri dimostra che il nostro è un territorio presidiato dalle forze dell’ordine il cui lavoro delicato e prezioso tutela i cittadini e difende i nostri figli, combattendo l’illegalità».

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ARCE – Guardia medica ancora chiusa. Infuria la polemica. Quadrini torna all’attacco: «Riaprire un servizio essenziale»


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ARCE – La Guardia Medica di Arce sta per diventare una specie in via di estinzione e le proteste non tardano ad arrivare. Secondo quanto stabilito dalla direzione sanitaria della Asl di Frosinone la sede del servizio di continuità assistenziale di Arce non effettua più visite ambulatoriali e non è più consentito l’accesso ai locali stessi, considerati non idonei allo svolgimento del servizio stesso. Rimane garantito il servizio di “consiglio telefonico” e di visita a domicilio, ma non l’attività ambulatoriale.
«La sospensione del servizio di continuità assistenziale di Arce sta creando tanti disagi agli utenti – dichiara il presidente della XV Comunità montana Valle del Liri e consigliere provinciale Gianluca Quadrini -. Abbiamo già affrontato la questione chiedendo agli organi preposti della Asl di Frosinone di trovare una soluzione rapida, ma purtroppo ad oggi, constatiamo l’indifferenza da parte di chi dovrebbe invece, tutelare la salute dei cittadini. Il nostro territorio continua a subire tagli che generano  pesanti conseguenze, colpa di una politica scellerata che non difende la comunità e i diritti dei cittadini. La guardia medica di Arce non può e non deve essere chiusa definitivamente, ma deve divenire l’obiettivo strategico aziendale dell’Azienda sanitaria del capoluogo».
«Senza il filtro della guardia medica tutto verrà scaricato su un 118 che, a sua volta, sarà costretto a intasare i Pronto Soccorso della provincia, già al collasso, – denuncia Quadrini – e a farne le spese saranno soprattutto i piccoli comuni interni e montani, come in questo caso dove la guardia medica è essenziale per evitare ai pazienti di spostarsi fino al pronto soccorso o sciupare tempo prezioso telefonando al numero verde della centrale di Frosinone».

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SPORT/BASKET CASSINO – Derby con Anagni per spiccare il volo


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In un momento molto favorevole per tutto il movimento del basket Cassino, vittorie a raffica per le formazioni giovanili under 13,14,15 e 18, serie c Silver imbattuta nelle ultime 4 partite, nei primi mesi del 2019 su 25 gare disputate 23 vittorie e 2 solo sconfitte con una percentuale altissima il 95%, sabato 16 febbraio palla a due alle ore 18.30. E’ tempo di derby, De Santis e company si giocheranno una gara molto importante contro la Fortitudo Anagni che ha gli stessi punti in classifica dei nostri ragazzi, 14. Chi vince fa un salto decisivo per raggiungere le parti alte della classifica( all’andata vinsero gli anagnini imponendosi 59-64 dopo una gara molto tirata e combattuta e dopo diversi ribaltamenti di punteggio, la vittoria per gli ospiti maturò grazie ad una difesa arcigna dei ragazzi di coach Iacoangeli che limitarono le punte di diamante di Cassino fino a vincere la gara). Il ruolino di marcia della Fortitudo parla di una sola sconfitta casalinga nell’altro derby contro Frosinone, poi fuori casa contro Vigna Pia, Rieti, Stelle Marine, Velletri e ancora Frosinone, le vittorie invece sono state 7, 1028 i punti segnati con una media a gara di 79 e subito 1004 punti con una media a partita di 77, differenza punti a favore +24. Obiettivo primario per Cassino provare a limitare i giocatori più rappresentativi, Pasqualoni su tutti ma  da tenere d’occhio anche Coluzzi, Triggiani e capitan Di Mambro trascinatore dei suoi compagni. Il morale dei cassinati è a mille, le buone prestazioni ottenute nelle ultime settimane dopo la sconfitta clamorosa a Rieti, fa ben sperare per una buona prestazione dei ragazzi di coach Pagano,  tutti o quasi stanno bene e sono carichi a mille per provare a fare un’altra vittima importante in una stagione che fino ad ora ha regalato grandi risultati pur essendo la sua prima apparizione nella categoria. Aver raggiunto l’obiettivo dei play off è motivo di orgoglio e soddisfazione per gli atleti che compongono il roster, i cosiddetti senatori continuano a ottenere grandi prestazioni e dispensano utili esempi e preziosi consigli agli under oppure a coloro che non hanno maturato la giusta esperienza in questa categoria. Ausiello, De Pippo, De Santis e il macedone Shaykarow hanno costituito un muro granitico su cui di volta in volta si infrangono le giocate dei giocatori avversari, che forti nel tiro diventano implacabili anche in fase difensiva, stilisticamente impeccabili le stoppate sugli  attacchi avversari di Silvio De Pippo, Ausiello che segna come se fosse nato per questo, e via via tutti gli altri ognuno con le proprie qualità messe al servizio di questa formazione che può solo crescere e continuare a far sognare tutti i tifosi. Gara da non perdere soprattutto perché è un derby. Per chi non potrà andare ad Anagni sabato dalle 18.20 diretta web radio con ITALYWEBRADIO e la voce di Massimo Marzilli.

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ARCE – L’arte del Bonsai ad Arce. Il “Bonsai club Valle del Liri” incontra i cittadini.


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ARCE – “Bonsai è essenzialmente l’arte di scegliere una pianta che abbia il potenziale per diventare un buon bonsai; poi crescendo con cure complete, costanti e amorevoli diventa un tutt’uno con il vaso in cui è ospitato ed esprime la bellezza naturale. Ne consegue, quindi, che sole sufficiente, acqua, fertilizzanti e terreno adatto sono necessari per una buona crescita. Allo stesso tempo, attente potature, rinvaso, filo e altre tecniche sono necessarie per educare gli alberi nella forma desiderata. Come risultato di tutto ciò, il ciclo della formazione finalmente compiuto. La miniaturizzazione, tuttavia, non è l’obiettivo di allevare un bonsai, ma il risultato di questi sforzi è far crescere un albero sano, dando una buona formazione corretta e tempestiva per la specie” (Mr. Saburo Kato).
Intanto, il “Bonsai club Valle del Liri”, ogni terza domenica del mese, e precisamente domenica prossima 17 febbraio, in piazza Umberto I nei locali del Museo Gente di Ciociaria, dalle ore 9.30, incontrerà i cittadini arcesi e dei paesi limitrofi, con incontri specifici, in cui si parlerà della cura e dell’assistenza dei Bonsai; organizzazione mostre; visite ed eventi a livello nazionale; dimostrazione lavorazioni; corsi Bonsai; workshop di gruppo; studi e approfondimenti. Non fatevelo raccontare…
Per informazioni: 3335089647 mail:vdlbonsai@gmail.com

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ROCCA D’ARCE – Maestra morta. Le analisi: non è stata meningite


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Marina Tanzilli

ROCCA D’ARCE – Il decesso dell’insegnante della scuola dell’infanzia, Marina Tanzilli, non è avvenuto a causa di una meningite. Dunque, è cessato definitivamente l’allarme sanitario seguito alla morte della compianta insegnante di Roccasecca.
L’ufficialità della notizia è arrivata nella giornata di ieri. A renderlo noto è stato il sindaco Rocco Pantanella, al quale l’Asl di Frosinone ha comunicato l’esito tranquillizzante degli esami clinici che hanno definitivamente escluso che si sia trattato di un caso di meningite con il conseguente rischio di contagio.
La scomparsa prematura e improvvisa dell’insegnante, infatti, aveva creato allarme e preoccupazione relativamente al sospetto diagnostico della meningite quale causa del decesso al punto che l’Azienda sanitaria locale, a livello precauzionale, aveva consigliato la profilassi per alunni, genitori e personale di tutto il plesso scolastico di via Canale.
Di questa vicenda, che ha scosso le comunità di Rocca d’Arce e Roccasecca, rimane ormai solamente il dolore per la scomparsa della maestra Marina, professionista tanto amata e stimata. Un triste evento che ha colpito molti e infatti non sono mancati in questi giorni attestati di affetto e commossi saluti da parte di alunni, genitori, amici e colleghi della maestra.

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ARCE – Scacco alla coppia stupefacente


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I panetti di hashish trovati nell’auto

ARCE – Viaggiavano a bordo di un’auto con sei chili di droga, probabilmente destinata al mercato delle spaccio locale. C. D. P., 37 anni, e sua moglie M.P., 39, sono stati fermati in località Sant’Eleuterio, ad Arce, mercoledì pomeriggio dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Arce, coadiuvati dai loro colleghi delle stazioni di Fontana Liri e Sora.
Immediato è scattato l’arresto della coppia, entrambi sorani, con la pesante accusa di traffico e detenzione illecita ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sia la droga che la vettura sono state sequestrate.
L’arresto dei due coniugi è scattato al termine di una prolungata attività investigativa condotta dai militari dell’Arma. Infatti, dopo aver osservati i movimenti dell’uomo per diversi giorni, i carabinieri hanno fermato i due che viaggiavano sulla loro Bmw. Dalla perquisizione dell’auto è saltata fuori una scatola di cartone di medie dimensioni, posta all’interno del bagagliaio, con dentro cinque chili di hashish. La sostanza stupefacente era suddivisa in cinque involucri da un chilo ciascuno, a sua volta suddivisi in dieci panetti, per un totale di cinquanta panetti da un etto.
Marito e moglie sono stati portati nella caserma di Sora per gli accertamenti del caso, mentre il controllo minuzioso della vettura riservava un’altra sorpresa: un involucro di carte cellophanata nascosto all’interno di un’intercapedine del bagagliaio contenente un chilo di cocaina, come confermato dall’esame del narcotest eseguito immediatamente.
L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Cassino, sua moglie è agli arresti domiciliari. Oggi, difesi dall’avvocato Antonio Carugno di Sora, compariranno davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto. Intanto i carabinieri indagano per appurare la provenienza e la destinazione della droga.

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FONTANA LIRI – Regionale dissestata. L’iniziativa di Bianchi


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FONTANA LIRI – Jacopo Bianchi, studente universitario, è il coordinatore giovanile della Lega.
Il gruppo si è costituito sulla spinta organizzativa del coordinatore regionale Orlando Angelo Tripodi. Nei giorni scorsi, alla Pisana, si è svolto un incontro con Tripodi e Maria Veronica Rossi, responsabili della delegazione provinciale giovanile del Carroccio.
Nell’occasione il coordinatore Bianchi ha indirizzato l’attenzione sul problema della strada regionale “Valle del Liri” in territorio di Fontana Liri, dove da diversi mesi è presente una frana.
Nei prossimi giorni saranno effettuati controlli tecnici sollecitati proprio dai responsabili della Lega. Dopo il sopralluogo sarà dunque possibile conoscere la tempistica per la concessione del finanziamento.
I giovani della Lega, insomma, sono impegnati per segnalare le criticità presenti sul territorio fontanese.

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ROCCA D’ARCE – La profilassi continua


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ROCCA D’ARCE – A pochi giorni dall’improvvisa e prematura scomparsa della maestra Marina Tanzilli, la cinquantaduenne insegnante della scuola dell’infanzia di Rocca d’Arce, ancora è forte in paese lo sgomento e la tristezza per la morte della donna a cui è seguito un allarme sanitario nell’ipotesi, poi rientrata, che a stroncarla fosse stata una forma di meningite infettiva.
La vita scolastica continua a scorrere nella sua normalità. Le attività didattiche, infatti, non sono mai state sospese ed è stata sempre garantita la loro continuità. Dopo che la profilassi aveva interessato a scopo precauzionale gli alunni, i genitori di questi e il personale della scuola dell’infanzia, nella giornata di ieri, anche a seguito della normale preoccupazione dei genitori, è stata data la possibilità a quanti vorranno di effettuare la profilassi anche per gli alunni della scuola primaria le cui aule sono ospitate nella stessa struttura di via Canale.
Solo i risultati degli accertamenti di laboratorio previsti dal protocollo potranno stabilire definitivamente e con certezza assoluta se la causa della prematura scomparsa della maestra Marina si dovuta a una forma potenzialmente infettiva.
Le famiglie degli alunni del plesso di via Canale, comunque, hanno ricevuto in questi giorni la massima disponibilità per ogni tipo di chiarimenti sia dal personale della scuola e dalla dirigente scolastica Nunzia Milite sia dal sindaco di Rocca d’Arce Rocco Pantanella, peraltro medico.
Stretto, infatti, è stato il rapporto tra la scuola, le famiglie dei bambini e l’amministrazione per fronteggiare l’aspetto emotivo che un evento così tragico può causare in considerazione del sospetto diagnostico della meningite tra le possibili cause del decesso.
E proprio il primo cittadino Pantanella ha da subito espresso parole di rassicurazione sulla vicenda considerato che tutti i protocolli medici e sanitari previsti per questi casi erano stati correttamente attuati.

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ROCCA D’ARCE – Sospetta meningite, è panico


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ROCCA D’ARCE – Momenti di dolore e di apprensione uniti a preoccupazione hanno coinvolto negli ultimi due giorni la tranquillità della cittadina di Rocca d’Arce.
La notizia della prematura scomparsa della maestra Marina Tanzilli ha fatto in poco tempo il giro del paese. Conosciuta e stimata insegnante, seppur non residente a Rocca d’Arce, la maestra Marina era amata da tutti i suoi allievi e dalle rispettive famiglie che quotidianamente affidavano i propri bambini alla sua bontà e grande professionalità.
Parallelamente al dolore per la triste notizia in paese è pian piano cresciuta la preoccupazione per un possibile episodio di meningite, poi non effettivamente riscontrato dalle diagnosi mediche.
Già nella giornata di lunedì, a seguito del decesso della maestra avvenuta all’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino, il sindaco, Rocco Pantanella, è stato contattato dalla ASL Distretto C, nella persona del dottore Giampiero Rossi, per il sospetto diagnostico di meningite.
Il rappresentante ASL, insieme al primo cittadino e al dirigente scolastico di Arce, professoressa Nunzia Milite, hanno concordato un incontro sul posto, nel plesso scolastico di Via Canale, affinché le istituzioni sanitarie, scolastiche e comunali potessero relazionarsi con i genitori della scuola dell’infanzia di Rocca d’Arce, dove la maestra Marina prestava servizio.
È stato, dunque, consigliato in via precauzionale di sottoporsi a profilassi antibiotica volta a scongiurare eventuali conseguenze qualora il sospetto diagnostico fosse confermato dai successivi esami. Stretto è stato il contatto tra genitori, amministrazione comunale e scuola al fine di fornire ai genitori degli alunni della scuola rocchigiana tutti i chiarimenti e i consigli del caso.
«Unitamente all’intera amministrazione comunale di Rocca d’Arce – ha dichiarato il sindaco, Rocco Pantanella – intendo partecipare con profondo cordoglio alla prematura scomparsa della maestra Marina. Esprimo, altresì, alla famiglia le più vive e sentite condoglianze». Intanto, nella giornata di ieri sono stati celebrati i funerali nella chiesa parrocchiale di Roccasecca dal parroco don Giandomenico Valente a carico dell’agenzia San Tommaso dove una moltitudine di persone, amici, colleghi, genitori e alunni hanno voluto salutare per l’ultima volta l’amata Marina. Presenti, inoltre, il dirigente scolastico, Nunzia Milite, e in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Rocca d’Arce, il vicesindaco, Rocco Pantanella, e l’assessore alla Cultura, Marilena Di Folco.

“Maestra di vita”. Comunità sotto choc

ROCCASECCA – Per tutti era la maestra Marina. E così sarà ricordata per sempre. Una signora gentile, dolce, sempre disponibile che non aveva mai perso il sorriso, che non si era mai abbattuta anche quando la vita l’aveva messa di fronte a momenti difficili e a grandi perdite.
In tanti ieri hanno pianto all’ultimo saluto terreno di Marina Tanzilli, la maestra d’asilo che si è spenta lunedì all’età di 50 anni nell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. «Una morte difficile da accettare, mancherà a tutti. Lascia un grande vuoto», le parole di una vicina rotte dalla commozione. Dedita alla famiglia e al figlio per il quale nutriva un infinito amore, la maestra Marina era molto attiva nel sociale. «Persona squisita, speciale, simpatica e gioviale – ha raccontato il parroco don Giandomenico – Una di quelle persone che portano serenità dappertutto. Non si abbatteva mai, aveva sempre reagito a tutte le difficoltà rimboccandosi le maniche».
È anche stata una dei soci fondatori della confraternita della Misericordia di Roccasecca. Il suo scopo era aiutare gli altri. «La Misericordia di Roccasecca ricorda soltanto la sua solarità: nonostante la vita le abbia riservato grandi sofferenze, Marina ha sempre sorriso. Ha sempre avuto una parola buona, non si è mai persa di coraggio, mai, neppure davanti alle difficoltà – ha commentato Angela Caprio, presidente della Misericordia di Roccasecca – È stata per tutti noi una vera maestra di vita».
Tutti i volontari hanno voluto dedicarle, attraverso la pagina Facebook della Misericordia, un pensiero corale: «Questo è un giorno di dolore per noi. Iddio ti renda i meriti, Marina». Una scomparsa che ha fatto scendere sulla comunità roccaseccana silenzio e dolore. «Un fatto che ci ha sconvolto talmente tanto da non trovare le parole», il commento del vicesindaco Valentina Chianta.

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ROCCA D’ARCE – Con l’opera di Bianchi un messaggio di pace. Plaude anche Tajani


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ROCCA D’ARCE – Quella di sabato scorso è stata una giornata importante per il paese che ha vissuto con partecipazione ed emozione l’inaugurazione del “Monumento della Conoscenza”, opera del maestro Vincenzo Bianchi. Una doppia festa visto che alla cerimonia ha preso parte, insieme al sindaco Rocco Pantanella, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Con loro, a scoprire il monumento, c’era anche l’assessore della XV Comunità montana “Valle del Liri” e consigliere comunale Sergio Di Folco.
«Un monumento dedicato a tutti, ai valori cristiani il cui ruolo è storicamente ricoperto dall’Europa – sottolinea lo stesso Di Folco -. Un monumento volto ad avvicinare i confini culturali, politici e religiosi. Un monumento all’insegna di una società della conoscenza che sarà capace di creare uno sviluppo sano della nostra civiltà, della nostra giustizia sociale, della pace e della fratellanza tra i cittadini e le nazioni. Anche un piccolo paese come Rocca d’Arce amministrato bene può arrivare ad essere importante e considerato dal presidente del Parlamento europeo. La buona amministrazione porta sempre a questo. Come amministratore di Rocca d’Arce e assessore della XV Comunità montana – conclude Di Folco – è stato per me un onore rappresentare un evento così importante. Un plauso lo rivolgo al sindaco, ai consiglieri comunitari Patrizio Di Folco e Bernardo Mollicone, a tutti gli amministratori e ai cittadini».

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Le radici della nostra civiltà in un volume edito dalla BpF


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 Le comunità monastiche, fonti della civiltà europea. Questo il titolo dell’incontro che si è tenuto sabato scorso, nell’abbazia di Casamari (sala del Granaretto), che ha visto la Banca Popolare del Frusinate presentare il volume “Casamari, 800 anni dalla consacrazione della nuova chiesa” di padre Federico Farina. Oltre cento le persone presenti per un appuntamento con la cultura in cui si è posto l’accento su Casamari, sulla sua storia e su quella del monachesimo benedettino e cistercense. Ma non solo perché si è parlato anche dell’influenza che questa ha avuto in provincia di Frosinone, in Italia e anche sull’intera Europa. Radici,infatti, è stata una delle parole chiave della conferenza. Al tavolo dei relatori anche il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani. Ha aperto i lavori, invece, il presidente della Banca Popolare del Frusinate Domenico Polselli e, durante il convegno, sono intervenuti dom Eugenio Romagnuolo, abate di Casamari, Edith Gabrielli, direttrice del polo museale del Lazio e Marina Righetti, docente di storia dell’arte medievale nell’università“La Sapienza” di Roma e Federico Farina, autore del volume edito dalla Bpf. Per la banca presente anche l’ad Rinaldo Scaccia.

«Qui si fondano le radici dell’Europa – ha affermato Antonio Tajani – I monaci hanno tramandato una cultura antica. E la Ciociaria ha dato un suo contributo importante. Mi rattristo quando professori o presidi intendono togliere il crocefisso dalle scuole perché significa perdere la nostra identità». «Il privilegio di essere nati e di vivere in un contesto in cui si concentrano evidenze storiche e culturali note in tutto il mondo – ha sottolineato Domenico Polselli -Fa in modo che l’attenzione a questo patrimonio sia una delle mission della Banca Popolare del Frusinate».

 

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SPORT/BASKET CASSINO – Le sue bordate affondano un’altra corazzata, Pontinia


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CASSINO – Dopo le Stelle Marine, sotto le bordate dei suoi cecchini il Basket Cassino affonda un’altra delle capoliste scesa a Cassino in cerca di punti, la Virtus Pontinia che cede nettamente ai cassinati capaci di spegnere sul nascere ogni velleità di fare gioco degli ospiti;  unico rammarico non aver ribaltato la differenza canestri che rimane favorevole ai pontini di un solo punto. Proprio la pesante sconfitta rimediata nella gara di andata, 85-65 ha stimolato i ragazzi cari ai presidenti Longo e Pagano che hanno interpretato alla grande una partita delicata e dura da giocare arbitrata in modo impeccabile da una coppia di arbitri, De Mattia e Zimmaro sempre attenta a prendere le decisioni giuste al momento giusto in una gara corretta oltre ogni limite come dovrebbe essere. E’ stata una partita sempre comandata dai padroni di casa che hanno impresso da subito la giusta via a questa partita, tranne una breve parentesi in avvio in cui gli ospiti hanno messo il muso avanti grazie alle triple di Nardin e di D’Orazio ma  giusto per un attimo perché  Cassino poi ha preso il sopravvento arrivando anche ad avere 24 punti di margine durante la gara. Cassino vince tutti i parziali e di conseguenza anche la partita con una interpretazione perfetta dei suoi attori protagonisti che come sempre sono stati sospinti da un pubblico meraviglioso che alla fine ha tributato il giusto onore a questi ragazzi che ci mettono il cuore in ogni gara regalando sempre forte emozioni. Coach Pagano nonostante una settimana terribile sotto il punto di vista preparazione alla gara riesce a schierare anche i giocatori acciaccati e infortunati, De Pippo senza mai essersi allenato sfodera una prestazione di assoluta qualità, 3 triple e 20 punti per lui, galattico, Matteo Pagano in panca dopo un piccolo intervento che riesce oltre ad incitare i propri compagni anche a dare respiro al roster giocando diversi minuti, eroico. Devastante anche il contributo del bomber Giovanni Ausiello, tanta sostanza, tanta qualità e tanti punti, 22 con 3 triple anche se è costretto a cedere la palma del miglior realizzatore a D’Orazio degli ospiti che di punti ne ha messi 2 in più, 24. Stratosferico. Per non parlare poi dei giocatori più giovani, Barrella solido e puntuale, 12 punti e una tripla, Comarca 7 con una tripla e minuti anche per D’A nnolfo e Pignatelli, bravi. Gara mai in discussione come dicevamo, Pontinia che per questa gara recuperava D’Orazio assente nella gara casalinga contro Frosinone nulla ha potuto contro la perfetta interpretazione e impostazione dei cassinati: ha provato a giocarsela alla pari ma non sono bastate le buone giocate di Nardin e D’Orazio, 39 punti sui 57 totali portano il loro nome con 6 triple, per il resto poca Pontinia ma tanto Cassino che sale in classifica a 14 punti  con 4 successi consecutivi tra cui il derby con Frosinone e con due capoliste, Stelle Marine e Pontinia. Sabato per la 4° giornata di ritorno palla a due alle 18.30 l’avversario è una diretta concorrente per i play off, la Fortitudo Anagni che ci sconfisse all’andata. Si giocherà in trasferta, sarà un derby infuocato ma nulla è precluso a questo grande gruppo, la grande famiglia del BASKET CASSINO.

BASKET CASSINO vs VIRTUS PONTINIA 76 – 57
Parziali: 17/13, 21/12, 19/14, 19/18

Tabellini:
BASKET CASSINO: Barrella 12, Vidal n.e.Shaykarowv 15, Pagano M. De Santis, De Pippo 20, D’Aguanno, Pignatelli, Ausiello 22, Coletta n.e. Comarca 7, D’Annolfo. Coach Pagano L.

VIRTUS PONTINIA: Nardin 15, D’Orazio 24, D’Anolfo 3, Saggese 4, Cassandra 6, Laera, Tricarico, Caldarozzi 2, Fabbri 3, Berardi, Venditti, Coach Morassi.

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ROCCA D’ARCE/S. GIOVANNI – “Terra di Lavoro”, Quaglieri attacca Pantanella


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ROCCA D’ARCE/S.GIOVANNI – Il consigliere comunale di Rocca d’Arce e dell’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” Antonello Quaglieri, interviene sull’ordinanza di sgombero, notificata venerdì all’Unione di Comuni del presidente Pantanella, dal secondo piano del municipio di San Giovanni Incarico: «Potevamo decidere di spostare la sede dell’Unione in maniera signorile ed elegante e invece abbiamo preferito essere “cacciati”. Qualche giorno fa mi ero espresso in merito alla controversia creatasi tra l’Unione e il comune di San Giovanni Incarico – dichiara il consigliere -. La mia critica era rivolta al fatto che ricorrere in giudizio per voler conservare ad ogni costo la sede di un’Unione (ormai ridotta a due comuni: Rocca d’Arce e Falvaterra) nel palazzo municipale di San Giovanni, che non fa più parte della stessa, fosse un’inutile ostinazione che tra l’altro denotava scarso rispetto istituzionale».
E aggiunge: «Ora a suffragare la mia tesi di logica e buon senso è arrivata anche la decisione dei giudici del Tar di latina in cui si evince chiaramente che il ricorso proposto da Pantanella “non appare assistito da sufficienti elementi di fumus boni iuris”. I giudici addirittura palesano “fondati dubbi sulla esistenza della delibera della Giunta del Comune di San Giovanni Incarico n. 190 del 31.12.2012”, con cui era stato concesso all’Unione di Comuni il comodato d’uso gratuito del II piano dell’immobile municipale di San Giovanni».
E continua: «Non sarebbe stato più elegante e logico restituirli spontaneamente senza essere “sgomberati”? Ora, tra l’altro, mi chiedo chi pagherà le spese legali per questo inutile “capriccio/vezzo” del presidente Pantanella (e forse non solo suo) che voleva a tutti i costi conservare la sede in casa altrui? Mi auguro che almeno decida di saldare con risorse proprie le spese, evitabilissime, che altrimenti ricadranno come sempre sulla collettività. Al contempo ci auguriamo tutti che Pantanella decida, senza farsi condizionare da suggeritori interessati, di non proporre altri inutili appelli che avrebbero solo il senso di un’inutile e dispendiosa ostinazione. Ora si pensi invece a individuare una sede congrua in uno dei due Comuni che compongono l’Unione e a pianificare iniziative a vantaggio dei cittadini», conclude Quaglieri.

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