A Colfelice torna l’incubo dei rifiuti romani – Stop all’Inviolata: cinquanta comuni scaricheranno per un mese alla Saf

COLFELICE – Un’altra invasione di camion carichi di rifiuti dall’hinterland della capitale per l’impianto di Colfelice. La Regione Lazio,, dando attuazione ad una circolare del Ministero dell’Ambiente, per superare le attuali criticità della gestione dell’immondizia nei comuni della Provincia di Roma, ha deciso infatti di non rinnovare l’ordinanza in scadenza il prossimo 12 di febbraio per la discarica dell’Inviolata. Nell’ordinanza regionale, si obbligava il gestore del sito dell’Inviolata a realizzare l’impianto di Tmb, autorizzato nel 2010, e i 51 Comuni del comprensorio a promuovere la raccolta differenziata porta a porta o almeno a separare l’umido. Ma così non è stato. Da qui lo stop all’impianto. Nel frattempo, come accaduto già nei mesi scorsi con i rifiuti urbani di una parte di Roma, Fiumicino e Città del Vaticano, l’immondizia finora stoccata nel sito dell’Inviolata prenderà la via di Colfelice, dove verrà lavorata prima di riprendere la strada in direzione opposta per lo stoccaggio a Guidonia. La Regione è stata informata dal gestore, in prossimità della scadenza dell’ordinanza stessa, che l’impianto di Tmb sarà realizzato entro il prossimo 14 marzo. Quindi, in via temporanea e per il tempo utile al completamento dell’impianto, sarà necessario utilizzare un sito alternativo per il solo trattamento. Così dal prossimo 13 febbraio tutti i rifiuti dei 51 Comuni che conferiscono a l’Inviolata potranno essere trattati a Colfelice, per essere poi smaltiti nel sito di Guidonia che dispone ancora di volumetrie sufficienti per gestire la fase transitoria in attesa del completamento del Tmb.

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