A scuola chi arriva prima alloggia… fuori dal cancello – A lamentare i disagi sono le famiglie di diversi alunni ‘anticipatari’

ARCE – Chi prima arriva, male alloggia….
Il detto popolare sembra aver trovato la sua eccezione alle scuole di Arce.
Gli alunni che arrivano in anticipo rispetto al suono della campanella rischiano di trovare i cancelli chiusi.
E’ un problema vecchio che si ripropone sistematicamente ad ogni anno scolastico e che riguarda sostanzialmente la sicurezza e l’incolumità di quei bambini e ragazzi che, per diversi motivi, arrivano prima delle 8 a scuola.
In particolare le difficoltà sono di chi dovrebbe preoccuparsi di sorvegliare gli alunni prima dell’entrata a scuola. Un compito che potrebbe rientrare nelle competenze dei collaboratori scolastici (gli ex bidelli) me che necessariamente inquadrato negli orari di servizio degli stessi e nell’organizzazione dell’istituzione scolastica. D’altra parte, sarebbe difficile predisporre un’accoglienza troppo anticipata che andrebbe a compromettere la presenza dei collaboratori in altri orari necessari. Il problema nel problema, poi, è rappresentato dagli alunni che fruiscono del trasporto scolastico. Anche qui la ristrettezza delle risorse economiche a disposizione, ha fatto si che lo stesso mezzo copra più zone e faccia più linee contemporaneamente creando dei segmenti di arrivo a destinazione abbastanza anticipati rispetto all’ora d’entrata. In questo caso la famiglia affida il proprio figlio al servizio di trasporto comunale che a sua volta dovrebbe affidarlo agli operatori scolastici, fino ad arrivare tra i banchi. Ma se questo avviene in un orario in cui non c’è nessuno in servizio diventa un problema serio. Con chi stanno questi alunni? Chi ne garantisce la sicurezza?
Di qui è nato, nei giorni scorsi, un vespaio di polemiche con un rimpallo di competenze tra istituzione scolastica, addetti al trasporto e comune che alla fine finisce con penalizzare le famiglie. L’amministrazione comunale, comunque, starebbe cercando soluzioni per porre rimedio a questa situazione. Sullo sfondo, però, affiorano ancora quei rapporti troppo tesi tra la dirigenza scolastica e l’amministrazione comunale che non accennano a distendersi.

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