A scuola è allarme igiene – Non c’è nemmeno l’autoclave. Condizioni critiche per alunni, docenti e personale Ata

ARCE – Edifici scolastici senz’acqua, rischio emergenza igienico-sanitaria.
Ormai da alcuni giorni i plessi scolastici di Arce Capoluogo, che comprendono le classi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, sono con i rubinetti a secco. Un problema che, se non risolto in tempi brevi, potrebbe indurre il primo cittadino ad adottare un’ordinanza di chiusura dell’istituto al fine di salvaguardare la salute dei ragazzi, insegnanti e operatori della scuola.
Sotto accusa, ancora una volta, finisce il gestore del servizio idrico che, a quanto pare, sta attuando un razionamento del prezioso liquido molto restrittivo (nonostante l’inverno alle porte) che sta causando molti disagi in diverse zone del paese.
Ieri mattina, al fine di cercare di tamponare l’emergenza, il Comune di Arce ha disposto la fornitura di alcune taniche di acqua che comunque sono risultate insufficienti al fabbisogno dei servizi igienici. Questi, secondo quanto avrebbero raccontato alle famiglie alcuni studenti, verserebbero in condizioni pietose, tanto da spingere la dirigenza a chiudere alcune toilette e ad invitare i ragazzi ad usufruire dei servizi solo in caso di urgente necessità. Gli stessi bidelli avrebbero riconosciuto una oggettiva impossibilità ad operare in queste condizioni. Intanto, nel pomeriggio di ieri, la notizia dell’emergenza idrica si è diffusa tra le famiglie creando non poca apprensione. Sarebbe anche emerso che gli edifici scolastici di via Guglielmo Marconi sono sprovvisti di serbatoio con autoclave. Una mancanza ritenuta da alcuni, viste le continue problematiche non più tollerabile.

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