Accoglienza per i rifugiati politici – L’evento ha coinvolto anche gli alunni delle scuole primarie e secondarie

ARCE – Integrazione, accoglienza e fratellanza: questo lo spirito della riuscitissima manifestazione “Arce Accoglie”, che si è svolta venerdì scorso presso la sala congressi del Ristorante Fini. L’amministrazione comunale del sindaco, Roberto Simonelli, in collaborazione con la cooperativa sociale Ethica di Cassino e con l’istituto comprensivo “Giovanni Paolo II il Grande” hanno organizzato un evento che ha riscosso notevole successo. La promozione e l’organizzazione della giornata sono state curate dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Katia Germani, l’assessore alle Politiche Sociali, Gianfranco Germani, e dalla dottoressa Brigida Fraioli. Un gruppo di 46 rifugiati politici, provenienti principalmente dall’Africa Subsahariana e dal medio Oriente, ha partecipato ad un incontro con la cittadinanza arcese. Nel pomeriggio gli ospiti si sono cimentati con i Kart presso il circuito Internazionale “Valle del Liri”, di Mario Fini, per poi partecipare all’incontro dibattito, nel corso del quale gli alunni delle classi quinte della scuola secondaria hanno presentato degli elaborati sul tema dell’accoglienza. Presenti in rappresentanza delle Amministrazioni comunali dei paesi limitrofi, l’assessore alla Cultura del comune di Arpino, Rachele Martino e il sindaco di Colfelice, Bernardo Don Francesco, che ha dato la sua massima disponibilità affinché, nell’ambito delle loro attività, gli ospiti della cooperativa Ethica possano visitare il territorio di Colfelice. Nel suo intervento, il rappresentante legale della cooperativa cassinate, Salvatore D’Angiò, ha parlato nello specifico del progetto. Presente, inoltre, il dirigente Scolastico, Nunzia Milite e il parroco di Arce, don Ruggero Martini. «Siamo stati i primi a credere in questo progetto – ha detto il sindaco, Roberto Simonelli che ha portato il saluto del Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrili –. La forte presenza e partecipazione delle scuole in occasione di questa importante manifestazione ci riempie di gioia. Credo che quello che stiamo facendo – ha aggiunto il primo cittadino – sia un atto dovuto nei confronti di popoli che hanno sofferto abusi e difficoltà. Le persone che noi ospitiamo sono rifugiati politici. Il rifugio – conclude Simonelli – è un luogo sicuro che protegge. Noi dobbiamo tutti cooperare insieme per queste persone che aspettano da noi un aiuto concreto.

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