Accogliere i profughi per tre anni costa 232.000 euro – E’ la parte in confinanziamento da sborsare per chi ha aderito al progetto

Duecentotrentadue mila euro in tre anni. E’ questa la cifra che il comune di Arce dovrà sborsare per i progetti di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati.
Si tratta, in realtà, di una quota parte di cofinanziamento spettante agli enti locali che hanno aderito al cosiddetto Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) promosso dal Ministero degli Interni e dell’Anci (associazione nazionale che raggruppa i comuni italiani).
Guardando qualche dato, emerge che il comune della media Valle del Liri è stato finanziato per le annualità 2014, 2015 e 2016 con un piano economico complessivo di euro1.164.114,58 di cui 931.291,67 euro a carico dello Stato e 232.822,92 euro con fondi provenienti dalle casse comunali. La graduatoria di finanziamento specifica anche il numero di posti assegnati, che per Arce è di 25 unità. Il comune però può richiedere un ampliamento del progetto con posti aggiuntivi fino ad un massimo di ulteriori 25 persone. In questo caso l’ente riceverà, oltre alle cifre previste dal piano, un contributo giornaliero di 35 euro per ogni rifugiato accolto senza, in questo caso, cofinanziamento da parte del comune.
 
La gestione del progetto
Cosi come avviene un po’ ovunque, è stata demandata dalla giunta ad una cooperativa sociale che attraverso un’apposita convenzione gestirà le somme stanziate occupandosi, in maniera regolamentata, dalle esigenze di varia natura degli accolti. L’argomento però merita molta attenzione, perché se da un lato stiamo parlando di interventi che riguardano persone che hanno sofferto abusi e difficoltà, dall’altro la confusione tra i cittadini è tanta. Soprattutto dopo le clamorose indagini romane, si susseguono voci di controlli ed accertamenti che stanno riguardando la gestione di questi fondi in provincia. E soprattutto, quello che rimane da capire, è da dove si prenderanno le risorse per coprire la parte di competenza comunale? Domande importanti visto che si è di fronte ad un cospicuo esborso da parte del comune, per un progetto comunque convenzionato per garantire una migliore accoglienza ai tanti profughi.
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