‘Accuse ovvie e scontate’ – Marzilli a muso duro

ARCE – Non si placano le polemiche a distanza tra Marcello Marzilli e il vice sindaco Germani sul caso della famiglia con disabili in centro.
«Stranamente, come nel caso del giovane morto solo e abbandonato nel degrado della sua casa a Borgo Murata – controbatte oggi Marzilli – l’ineffabile assessore Germani dice di non aver ricevuto le “segnalazioni”. Quando si dice il caso. Quando c’è un dramma sociale l’assessore al ramo non sa nulla. Non sarà che i casi non gli vengono segnalati perché è inutile? Un assessore che tiene al suo dovere e non solo al ricco stipendio, mi avrebbe dovuto si replicare, ma per assicurare la rapida risoluzione dei gravi problemi denunciati dai genitori dei bimbi che vivono il dramma della diversa abilità. E invece Germani ha pensato di replicare ripetendo ossessivamente che non sono stato eletto. Germani dimostra di essere ovvio e scontato. Così come è ovvio e scontato che lui è la dimostrazione pratica e plastica del fatto che non esiste una equazione tra elezione avvenuta e impegno per il bene comune. Germani poi di offendermi dicendo che: «non scende al mio livello». Io, che sono più pratico, lo invito, invece “a salire al mio livello” e a ripristinare l’empatia e l’umanità che erano normali quando assessore ai Servizi Sociali ero io».

14