‘Addio al carabiniere perfetto’ – Numerose le rappresentanza militari, civili e diversi i gonfaloni dei Comuni. La salma del vice comandante di Torrice è stata poi tumulata nel cimitero di Fontana Liri

ARCE – Sotto una pioggia battente, l’estremo saluto ad un «Carabiniere perfetto».
Un lungo e silenzioso corteo, ha accompagnato la salma del vice comandante Paolo Luccetti, dece-duto domenica scorsa in un tragico incidente stradale avvenuto intorno alle 13.30 sulla via Casilina, nei pressi del confine tra i comuni di Arce e Ceprano.
All’esequie del maresciallo hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine provinciali. Dai Cara-binieri, con il comandante provinciale colonnello Antonio Menga, ai rappresentanti della Questura, della Polizia, della Guardia di Finanza, dell’Esercito, dell’Aeronautica Militare e delle varie asso-ciazioni dei Carabinieri a riposo. Insieme alle massime autorità militari c’era tanta gente, in rappre-sentanza delle numerose comunità che in qualche modo si sono intrecciate nella vita di Paolo. Da quella di Torrice, paese nel quale svolgeva in maniera integerrima il ruolo di vice comandante della stazione dell’Arma, a quella di Fontana Liri, comune nel quale risiedeva in località Fontanelle con la moglie. E, infine, quella di Arce, città dalla quale in qualche modo, con un profilo sempre discreto che lo contraddistingueva, si era lasciato adottare negli ultimi anni.
«Di fronte a queste tragedie – ha detto durante l’omelia Padre Mauro Amato, cappellano militare dei Carabinieri – rimaniamo attoniti. Vorremmo chiedere nella disperazione “Signore da chi andremo?”, perché c’hai abbandonato, vienici ad illuminare su quale sia la tua volontà per noi. Poi ricordiamo le parole di Gesù sulla croce che ha detto: “Padre sia fatta la tua volontà”. Noi – ha aggiunto il sacerdote – siamo convinti che Cristo ha vinto la morte e che Paolo, oggi, sia in Cristo risorto. Per capire ciò basta ripercorre la sua storia in questa terra. Le testimonianze su di lui raccontano di un persona amata da tutti, ben voluta, che amava il suo lavoro e la sua famiglia. Potremmo dire un Ca-rabiniere perfetto. Ed è per questo – ha concluso – che oggi in questa chiesa testimoniamo il bene che le comunità vogliono a Paolo, un bene così grande che, nella fede, lo accompagnano verso la volontà di Dio». Il rito funebre è stato concelebrato anche dagli altri sacerdoti cappellani, con Padre Battista Pellegrino, dell’aeronautica e dell’esercito, il sacerdote della Polizia, coadiuvati da collaboratori militari Alessandro Quattrociocchi e dal maresciallo Roberto Guardini.
Numerosi anche i sindaci presenti con i gonfaloni dei comuni. Da quello di Torrice ed Arce, a Fon-tana Liri, Ripi, Colfelice e Roccadarce. La salma, accompagnata dalla banda musicale comunale e parrocchiale “Città di Arce”, è stata condotta presso il cimiero di Fontana Liri per la sepoltura.

43