Adsl ma solo a singhiozzo – Tra gli utenti è già protesta, stanchi del malfunzionamento

ARCE – Adsl a singhiozzo, utenti sul piede di guerra. Scontenti del servizio che ricevono, stanchi dei malfunzionamenti.
Diverse zone del paese continuano a subire disagi sulla connessione ad internet con cadute di linea e giorni interi senza segnale. Una lamentela generalizzata quella rivolta da moltissimi cittadini della zona Puzzaca, Portone, Collenoci e Collealto, ma anche da zone più urbane quali Borgo Murata e Via Monsignor Marciano.
Il servizio subirebbe continue interruzioni e guasti, e quando funziona la velocità di navigazione sembra essere molto bassa. A finire sott’accusa è il gestore della linea ed in primis Telecom Italia. Le zone, infatti sono quasi del tutto servite dall’offerta di Alice Internet, con la promessa di arrivare a sette mega di trasmissione in download, velocità che, però, in realtà si ferma a cifre, in alcuni casi, anche cento volte inferiori.
«Paghiamo – ha detto un cittadino – per un servizio molto sottodimensionato. Il problema principale comunque è che spesso non riusciamo nemmeno a collegarci».
Secondo gli utenti il problema deriverebbe dalla inadeguatezza dal cablaggio dei cavi che va dalla centrale alle singole abitazioni. Un problema noto, sempre secondo alle singole abitazioni. Un problema noto, sempre secondo alcuni, alla stessa Società che gestisce il servizio, che però tarderebbe a programmare interventi importanti. Nei giorni scorsi il segnale è stato completamente assente in determinate zone del paese per alcune giornate intere ed a nulla sono valse le continue segnalazioni al servizio clienti.
Ad un servizio scadente si aggiunge la denuncia di un vero e proprio bombardamento di telemarketing. Proprio Telecom Italia, infatti, tramite telefono, continua a proporre pacchetti ed offerte per servizi che si basano sull’adsl e prodotti informatici con canoni di spesa mensili rilevanti.
«Tutto ciò – dice una signora – è intollerabile. Abbiamo bollette che partono da centinaia di euro, con telefonate, internet, personal computer, linee aggiuntive e quant’altro usufruendo di pochissime cose in più rispetto a prima, mentre i costi fissi sono quadruplicati arrivando ad essere insostenibili».

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