Aliquote Imu sotto la lente di Nardone – ‘Si prenda esempio da Rocca d’Arce’

ARCE – «L’amministrazione comunale di Arce prenda esempio da quella rocchigiana».
Parole del consigliere della federazione della Sinistra Giovanni Nardone, che torna a parlare delle aliquote Imu deliberate dalla maggioranza guidata dal sindaco Roberto Simonelli.
E in parallelo con il comune limitrofo, chiede nuovamente una revisione al ribasso dell’imposta.
«Sono stato spettatore del consiglio comunale di Rocca d’Arce di venerdì scorso – scrive in un comunicato – dove era di attualità il tema dell’imposta Imu. Sono rimasto abbastanza stupefatto perché, nonostante un dibattito politico talvolta acceso, la minoranza e la maggioranza che amministrano il comune hanno trovato una sintesi sui tributi, applicando aliquote popolari su seconde case ed attività produttive. L’amministrazione comunale del sindaco Pantanella – ha spiegato Nardone – ha avuto il coraggio di applicare le aliquote per la prima casa al 2 per mille (ad Arce il 3,5), che è la quota minima in assoluto prevista per legge, mentre per la seconda casa e le attività produttive kl’aliquota è stata fissata al 5,8 per mille (ad Arce il 9,6) ponendo il comune rocchigiano tra quelli con le percentuali Imu più basse della provincia. Tale opera di mediazione – fa notare ancora il consigliere di Arce – la dice lunga sul grado di sensibilità adoperata dagli esponenti di questo comune, che hanno evitato di fare cassa pensando al bene dei propri amministrati. Credo che anche la maggioranza del comune di Arce debba prendere esempio dai vicini amministratori e mi vedo costretto a rinnovare l’invito al sindaco Simonelli di rivedere la decisioni prese, tenendo debitamente conto delle proposte tecniche che già ho avanzato nelle mie mozioni. Come Federazione della Sinistra – ha concluso Nardone – a tutti i livelli diciamo che è arrivato il momento di cambiare registro, smettendo di massacrare i cittadini, i lavoratori dipendenti, i pensionati e gli anziani, pensando invece a tagliare le spese superflue e a ridurre i privilegi della casta».
 

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