Alla festa del Pd un inarrestabile sindaco Simonelli – Su progetti e prospettive

ARCE – «Nonostante le difficoltà, stiamo lavorando bene».
E’ un sindaco a tutto campo quello intervenuto alla terza Festa Democratica di Arce. Roberto Simonelli difende la sua amministrazione ed attacca chi vorrebbe fermare l’opera di rinnovamento messa in atto dalla sua squadra.
«Abbiamo ricevuto un’eredità molto pesante – ha detto in un passaggio il primo cittadino alla platea del Pd –sia dal punto di vista finanziario che organizzativo. Abbiamo bene in mente – ha aggiunto – il progetto per il nostro paese e già nelle prossime settimane partiranno una serie di lavori che andranno ad incidere profondamente al benessere degli arcesi. Posso anticipare, che già dal prossimo consiglio comunale porteremo una serie di opere importanti che verranno realizzate. Tra tutte, cito i parcheggi lungo la via Casilina, lì dove sono previsti dal piano regolatore, e un intervento dopo il vecchio mattatoio comunale per creare un’area di sosta che verrà utilizzata anche come capolinea degli autobus, eliminando l’annoso problema nei pressi dell’ufficio postale e lungo via Marconi».
Il sindaco (dirigente locale del partito) non si sottrae nemmeno da un’analisi politica nazionale chiedendo a gran voce di mandare a casa il governo Berlusconi e di mettere in atto una politica del fare che possa rilanciare l’Italia. Parla delle differenze tra gli uomini del centrosinistra e quelli del centrodestra, di un cambiamento «possibile solo se si abbandona un modo di fare» che «non è stato capace di produrre risultati».
«Noi – ha ripreso Simonelli – nel nostro piccolo andremo avanti come dei carri armati. C’è chi vuole ostacolare la nostra azione, ma non ci riuscirà perché siamo convinti che questo paese vada risanato. Abbiamo affrontato – ha spiegato ancora – emergenze importanti e anche da queste abbiamo tirato fuori il meglio. Si pensi alle scuole e al nuovo plesso scolastico che presto verrà realizzato assieme alla palestra e alla ristrutturazione degli altri edifici: due milioni di euro arrivati nel nostro paese e spesi per la sicurezza dei nostri ragazzi».

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