Antenna Telecom in regola – Respinta invece dai giudici la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’azienda

ARCE – Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Prima sezione distaccata di Latina, si è pronunciato su un ricorso proposto dalla Telecom Italia contro il Comune di Arce per l’annullamento del provvedimento municipale datato 21 agosto 2006, con il quale era stata respinta la domanda per la realizzazione di una stazione radio base in via Porta Germani. L’istanza era stata presentata dalla stessa Telecom il 19 maggio di quell’anno.
I giudici di Latina, dopo un’accurata disamina dell’esposto avanzato dall’azienda di telefonia mobile, lo hanno accolto «in quanto manifestamente fondato». Quindi, hanno deciso l’annullamento del provvedimento di diniego all’installazione del ripetitore emesso dal Comune. Il Tar, inoltre, ha ritenuto «assorbita nella decisione di annullamento la domanda della società ricorrente, volta all’accertamento del suo diritto a essere autorizzata all’attivazione e all’esercizio della stazione radio base nel Comune di Arce, essendo la società già provvista di titolo abilitativo in forza del verificarsi di una condizione silenzio assenso».
Al contrario, i giudici della prima Sezione hanno respinto la richiesta di risarcimento danni della Telecom nei confronti del Comune, «tenuto conto che nella fattispecie all’esame la società ricorrente non ha fornito alcun elemento probatorio a sostegno della pretesa risarcitoria».
Infine, il Tribunale Amministrativi Regionale ha disposto la liquidazione delle spese di giudizio e degli onorari a carico del Comune di Arce, «data la prevalenza dei profili in cui il Comune stesso è risultato soccombente».
Di conseguenza, sono attualmente nulli sia il provvedimento emanato dal Comune il 21 agosto 2006, sia il parere della Commissione municipale competente su cui era basato. La Telecom, pertanto, potrà mettere in funzione il suo impianto anche se questo, quasi certamente, scatenerà le proteste dei residenti della zona.

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