Antenne di Rocca d’Arce – Il testo integrale dell’interrogazione parlamentare a risposta scritta, presentata dall’onorevole Nazzareno Pilozzi e sollecitata dal gruppo consiliare “Rocca d’Arce, progetto Comune” sul serio problema dell’inquinamento elettromagnetico

PILOZZI. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che: Rocca d’Arce è un piccolo comune in provincia di Frosinone con circa 1.000 abitanti, costruito a 556 metri sul livello del mare;
per le sue particolari caratteristiche morfologiche, Rocca d’Arce è stato in questi anni scelto come sito per l’installazione di antenne, stazioni e ponti radio destinati alla trasmissione dei segnali radio televisivi e telefonici dei principali operatori del mercato;
il complesso delle antenne è ubicato a pochi metri dal centro storico dell’abitato, confinante con il cimitero comunale e occupando un’area che ospitava un antico castello tanto che oggi il Paese, viene letteralmente sovrastato dai numerosi tralicci che costituiscono il «panorama» caratteristico della cittadina;
in particolare, secondo i dati forniti da DGTVi (l’associazione italiana per lo sviluppo della tv digitale terrestre), costituita da Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, DFree e FRT, dal comune di Rocca d’Arce risultano trasmessi i seguenti segnali «Multiplex»: Timb 1 – Banda UHF – Canale 47 frequenza 682,000 – Polarizzazione H, Timb 2 – Banda UHF – Canale 60 frequenza 786,000 – Polarizzazione H, Timb 3 – Banda UHF – Canale 48 frequenza 690,000 – Polarizzazione H e MDS 1 – Banda UHF – Canale 52 frequenza 722,000 – Polarizzazione H; in concreto, dalle antenne poste nella parte più alta della rocca cittadina, vengono trasmessi i segnali relativi ai seguenti canali televisivi: Real Time, QVC, Mediaset Extra, Mediaset Italia 2, HSE24, Giallo, DMAX, Entertaiment Fact, Cubovision, RTL 102,5, Super, Sportitalia e Sportitalia2, Sportiatalia 24, vero Tv, Padre Pio Tv, Arturo, iLIKE Tv, RTL 102,5 radio, La7, MTV, La7D, K2, Frisbee, Cinquantacinque, Vero Capri, MTV Music, LA7 on demand, La7D on demand, MTV on demand, Più servizi, LA7 News, LA7 news on demand, Premium Menu, Premium Comedy, Premium Action, Disney Channel, Disney Junior, Cartoon Network, Premium Calcio da 1 a 7, Fox Sports Plus, Hot Time da 1 a 3;
a ciò vanno aggiunte le antenne volte alla diffusione del segnale telefonico che l’interrogante non è in grado, causa la indisponibilità di dati attendibili, di descrivere ed elencare in dettaglio ma che risultano facilmente identificabili dal resto delle antenne presenti e destinate alla diffusione del segnale radio televisivo;
inoltre, nel territorio del comune di Santopadre, a poche decine di metri dal sito descritto, insistono ulteriori antenne dalle quali, come risulta dai dati del DGTVi, vengono irradiati i segnali relativi ai canali Rai Sport, RaiGulp, Premium a Class TV;
il complesso delle installazioni appena descritte, genera un inquinamento elettromagnetico di notevole rilevanza che colpisce direttamente tutti gli abitanti del comune di Rocca d’Arce e quelli dei comuni limitrofi;
gli effetti a lungo termine sulla salute dell’inquinamento elettromagnetico sono ancora oggi
difficili da determinare. La scienza non ha ancora stabilito con certezza se esiste un legame diretto fra l’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici e l’insorgenza di forme tumorali: diverse ricerche effettuate in tutto il mondo hanno però evidenziato il probabile nesso di causa ed effetto, registrando un aumento dei casi di cancro per esposizioni protratte e in particolare l’incremento di forme leucemiche infantili (i bambini assorbono infatti l’energia generata dai campi magnetici con più facilità, a causa della loro massa fisica ridotta);
il legislatore italiano, nel corso degli ultimi anni, notevolmente in ritardo rispetto all’urgenza del fenomeno, ha definito un quadro giuridico volto a individuare i livelli massimi di esposizione ai campi elettromagnetici sia per le basse che per le alte frequenze: con la legge n. 36 del 2001 e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003 in particolare, sono stati definiti i livelli dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici sul territorio nazionale; il comune di Rocca D’Arce, attesa la grande quantità di sorgenti di emissione di campi elettromagnetici, rappresenta, se non un «unicum», senza dubbio una «eccezione» a livello nazionale che comporta l’esposizione da parte dei cittadini ad un livello molto elevato e costante di onde elettromagnetiche di varia frequenza;
le conseguenze di tale costante esposizione sono oggi difficilmente quantificabili attesa l’assenza di studi epidemiologici mirati, volti a conoscere le caratteristiche dell’incidenza tumorale nella popolazione residente;
la legge n. 36 del 2001 ha definito e ripartito in maniera chiara le competenze tra lo Stato e le regioni in materia di emissioni di radiofrequenze –:
se non ritenga necessario, nel rispetto della ripartizione delle competenze tra Stato e regioni, realizzare uno studio volto a verificare l’incidenza a lungo termine sulla salute dei cittadini del comune di Rocca d’Arce in seguito alla esposizione prolungata e costante a onde elettromagnetiche di varia frequenza;
se non ritenga opportuno attivarsi per la stipula, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera f),
della legge n. 36 del 2001, di accordi di programma con i gestori e/o i proprietari o con coloro che abbiano comunque la disponibilità degli impianti per emittenza radiotelevisiva e telefonia mobile, al fine di promuovere tecnologie e tecniche di costruzione degli impianti che consentano di minimizzare le emissioni nell’ambiente e di tutelare il paesaggio.

 

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