Arce, grandi ambizioni – Il presidente Marrocco non si nasconde: ‘Puntiamo all’alta classifica’

L’Arce si rifà il look. Il lungo e silenzioso lavoro del presidente Marrocco e di tutto lo staff societario ha portato i suoi frutti e adesso sognare in grande non è più un’utopia. Mister Campolo, giunto al suo terzo anno sulla panchina gialloblù, può fregarsi le mani in vista del ritiro estivo, dopo una campagna acquisti che ha colmato quasi tutte le lacune presenti e portato in rosa elementi di grande spessore tecnico. A far compagnia a capitan Corsetti e compagni sono arrivati il portiere Maffei (’95) ed il centrocampista Di Pastena del Cassino, i centrocampisti Di Sarra e Gemmiti (’95) dal Broccostella ed infine il centrocampista classe ’94 Tomassi, proveniente dall’Isola Liri, a cui vanno ad aggiungersi alcuni under in prova che verranno valutati dallo staff tecnico per un possibile tesseramento. Una campagna acquisti “giovane” ma di grande sostanza, visto che i tasselli arrivati a completare il mosaico spostano inevitabilmente l’asticella delle ambizioni verso l’alto. «Abbiamo lavorato alacremente in modo tale da completare la rosa in tempo per l’inizio del ritiro – le parole del presidente gialloblù Alessandro Marrocco -. Siamo soddisfatti di quanto fatto, per completare l’organico manca solamente un difensore centrale ma in questo momento non abbiamo l’assillo di procedere ad acquisti affrettati, visto che la rosa conta attualmente 24-25 giocatori e la base su cui lavorare è ottima. Valuteremo le occasioni che si presenteranno con assoluta calma, cercando di trovare l’elemento più funzionale al nostro progetto ed in linea con i parametri societari». La ricca campagna acquisti non può ovviamente che riaccendere l’entusiasmo intorno ad una squadra che, nella scorsa stagione, ha incontrato più di qualche difficoltà. «Noi puntiamo assolutamente a disputare un campionato importante – afferma con convinzione il presidente -. Vero che incontreremo molte squadre attrezzate, ma questo gruppo è giunto ormai al suo terzo anno di convivenza e siamo convinti che l’affiatamento del gruppo possa far emergere i valori tecnici dei singoli. Questa, senza usare mezzi termini, può essere considerata la stagione della consacrazione o dello sfascio totale. Abbiamo deciso di confermare il blocco storico per capire se il vero volto dell’Arce è quello di due anni fa, quando siamo arrivati quarti sfiorando i play-off, o quello della scorsa stagione. Io sono convinto che i nostri lavori si avvicinino di più a quanto fatto vedere nel primo anno, abbiamo dei giocatori importanti e la rosa è stata rinforzata con innesti mirati proprio nei reparti dove avevamo palesato le maggiori sofferenze». In effetti è proprio in difesa e centrocampo che l’Arce ha trovato i suoi talloni di Achille, mentre in attacco le garanzie sono già presenti e portano i nomi di Carmassi, Corsetti e Zara. «So tre giocatori dal valore indiscusso, non li scopro certo io. Carmassi è uno specialista di promozioni, mentre Corsetti, dopo i 31 gol di due anni fa, l’anno scorso, disputando una stagione “normale”, è riuscito a mettere insieme la bellezza di 18 gol, numeri anche lontanamente inarrivabili per molti. Ambrifi invece è il classico giocatore da sette in pagella, utilissimo per spostare gli equilibri e garantire pericolosità alla squadra. Al di là dei nomi, comunque, vogliamo riscattarci come squadra, sperando di avere anche un po’ di fortuna dalla nostra. Personalmente mi sento carico, possiamo far bene e dobbiamo riuscirci ripartendo da zero, scaricando tutte le tossine accumulate. Mi aspetto una grande stagione da parte dei miei ragazzi, vedo il giusto entusiasmo in tutte le componenti e la voglia di diventare subito protagonisti».

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