Arce – Minturno 0-1 – Quello che non avremmo mai voluto credere, è la tragica conferma dell’inconsistenza più totale di un squadra che, vuoi per le assenze, vuoi per lo scarso attaccamento alla maglia che si indossa, di qualche elemento, produce simili figuracce davanti al proprio pubblico. Oggi l’improduttività del gioco lasciava solo vedere palloni vaganti e uomini fuori dalle traiettorie che elementari schemi di gioco dovrebbero prevedere, a questo punto il patron Marrocco deve assolutamente correre ai ripari per non compromettere in modo irrimediabile un campionato nato con le migliori aspettative

Arce: Leonetta, Della Bona, Macioci, Massari A, Cappelli, Iori, Bottoni (78° Musciano), Guida (57° Paglia), Ferdinandi, Valev. A disp.: Pesce, Manna, Tasciotti, Fiorentini, Evangelista, Paglia, Musciano. All. sig. Scagliarini.

C. Minturno M. : Cenerelli, Conte, Campoli, Cicala (70° Zincala), Sica, Uva, Petronzio, Pirolozzi, Sommella(90° Caiazzo), Martino, Conte F(85° Taglitela)..  A disp.: Di Nitto, Miraglia, Torino, Merola, Tagliatela, Caiazzo, Zincala. All. sig. Pernice

Marcatori: Zincala 93° (Mint.)
Ammoniti: (Arce): Cappelli – (Minturno): Campoli, Sommella
Arbitro: sig. Bariali (Rm. 1)

La gara è stata caratterizzata da un attacco Arcese presente sotto porta avversaria, solo in occasioni sporadiche trovate grazie agli errori dei pur modesti ospiti del Minturno, il grande impegno di una buona retroguardia, ha evitato una capitolazione ben più peggiore. La prima mezz’ora di gioco è tutta degli ospiti che si spingono al limite dell’area Arcese pericolosamente, la pur breve freschezza atletica dei nostri difensori  consente il contenimento dei danni respingendo all’ultimo istante diverse opportunità del Minturno, solo al 32° Bottoni riesce a costruire un bel fraseggio con Iori portandosi al limite dell’area piccola sulla sua destra ma mette al lato di poco. Forse due minuti dopo potevano esserci gli estremi per un calcio di rigore, Ferdinandi serve in area centrale il pur bravo (forse inesperto) De Angelis il quale si gira con la palla al piede e al momento di colpire viene letteralmente buttato giù, l’arbitro lascia correre, si chiude la prima frazione di gioco con l’Arce in zona d’attacco ma assolutamente inconcludente.
Al rientro in campo ci si aspettava una reazione che avrebbe dovuto dare conferme della sufficiente prestazione di coppa, del mercoledì che comunque aveva prodotta la qualificazione, e invece l’ammanco di forze, la confusione del gioco da la netta sensazione che i padroni di casa si stanno infilando in un vicolo ceco e nell’arco di trenta minuti non si vede un solo tiro ne da una parte ne dall’altra. Paglia prende il posto di Guida, subito con una buona intesa con De Angelis si presenta al tiro debole e al lato. Sembrerebbe che il momento sia giunto per portare a casa l’intera posta, si alza la linea difensiva senza tener conto forse, che in quelle condizioni atletiche poteva essere un classico ultimo errore, infatti gli ospiti, da incoscienti (o coscienti?) mettono due punte e l’Arce si sbilancia pericolosamente prestando il fianco alle pericolose ripartenze degli avversari. Al 42° De Angelis ha la grande opportunità di realizzare, servito da Paglia si presenta da solo davanti a Cenerelli ma la poca esperienza di cui sopra, lo fa andare addosso al portiere. I minuti finali, in questi batti e ribatti possono essere sempre temibili quando non ci si riesce ad esprimere durante la gara, ed infatti la ripartenza degli ospiti è fatale per l’ennesima volta, i neo entrato Zincale imbrocca il tiro della domenica, palo esterno destro dalla distanza siderale e palla in rete per il gol della terza sconfitta consecutiva dell’Arce che guadagna allegramente il fondo della classifica.

 

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