Asilo trasferito, l’ira dei genitori – Lunedì la scuola materna verrà ‘spostata’ nel plesso della primaria

COLFELICE – Dal 4 aprile la scuola dell’infanzia del capoluogo sarà trasferita nell’edificio della scuola primaria.
Che la notizia lasciasse quanto meno perplessi i genitori dei piccoli della materna era da aspettarselo ma sono rimasti addirittura sbigottiti quando a dare notizia dell’ordinanza n°4 del 22 marzo 2011 è stata la dirigente scolastica Rita Cavallo ad apertura della riunione ‘informativa’ che si è svolta nei giorni scorsi alla scuola elementare. Grande assente proprio il sindaco Bernardo Donfrancesco che in qualche modo ha tenuta ‘nascosta’ la decisione del trasferimento. Dopo lo sconcerto iniziale, la riunione si è tenuta regolarmente, in particolare sono state ribadite alcune problematiche e ne sono emerse altre relative alla sicurezza dell’edificio scolastico della primaria che dovrebbe ospitare, che anzi ‘ospiterà’ stante l’ordinanza del sindaco, i bambini della materna. L’ingegnere Pacitto, addetto alla sicurezza, ha illustrato una relazione da cui è emerso innanzitutto che, superando le cento unità, si rende obbligatoria la realizzazione della scala antincendio, che l’istituto non ha ricevuto l’autorizzazione sanitaria per la gestione della mensa e i certificati di agibilità e staticità richiesti dalla preside Cavallo al sindaco che dal canto suo avrebbe affermato di averli, e a questo proposito sorge il dubbio sul fatto che esista un certificato e un responsabile sulla mensa prima ancora della mensa stessa.
«Ce lo ricorderemo alle prossime elezioni», ha fatto notare qualcuno. Gli altri problemi relativi alla gestione della convivenza tra i due ordini di scuola, denunciati sin dalle prime manifestazioni di protesta attuate dai genitori, sono stati confermati: la didattica diversa nei tempi e negli strumenti; il fatto che i bimbi e i genitori della materna possono entrare a qualunque ora richiedendo una dose di attenzione particolare negli insegnanti e negli ausiliari quando i bambini escono dalle classi. Dallo stesso incontro sarebbe inoltre emerso che il trasferimento non avverrebbe solo per tre mesi, ma per sei.
«Quello che ci ha fatto adirare maggiormente – hanno detto alcune mamme – è che non siamo stati neppure coinvolti, eppure ben l’80% di noi ha firmato nelle scorse settimane la petizione contro il trasferimento».
Quindi l’appello dei colfelicesi: invece che alla primaria di Colfelice, il sindaco, per attuare i lavori di ristrutturazione, disponga il trasferimento della materna all’altra materna del paese, quella della frazione di Villafelice, una soluzione che avrebbe di certo meno problemi sul capitolo sicurezza. E non è mancato, tra questi genitori, chi ha fatto notare la totale assenza delle parti politiche sulla questione.

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