Asilo trasferito tra mille polemiche – Sul piede di guerra contro la decisione del sindaco, i genitori preoccupati per la sicurezza. Alcune mamme hanno contribuito al trasloco di sedie e banchi

COLFELICE – Si è consumato il primo giorno della convivenza tra i piccoli della scuola dell’infanzia e gli studenti della primaria.
I genitori non sono soddisfatti, quelli di entrambi i gradi della scuola, ma il ‘peso’ maggiore, è proprio il caso di dirlo, sarebbe finito sulle spalle dei bambini della primaria. Per far posto ai colleghi più piccoli, avrebbero riempito i loro zainetti del materiale, come libri, album e squadre, che, si, appartiene a loro ma solitamente è conservato negli armadi delle aule, proprio per evitare inutili trasbordi ogni giorno da casa a scuola e viceversa, anche perché si tratta di materiale utilizzato esclusivamente in classe. I bimbi della primaria di Colfelice ieri si sarebbero dovuti caricare ‘chili’ tra libri e altro materiale scolastico. Questa almeno la “pesante” polemica sollevata da madri e padri.
Le sedie e i banchi sono invece stati spostati da una classe all’altra grazie ad alcuni genitori volontari, mentre gli operai del Comune erano occupati a portare il materiale didattico della materna.
Il trasferimento è dunque avvenuto: qualche giorno fa il sindaco ha incontrato nel palazzo municipale alcuni genitori dei bambini dell’infanzia che per altro si sono detti d’accordo con il trasferimento stesso, ma non sarebbero stati convocati i genitori delle elementari, preoccupati soprattutto per la sicurezza della convivenza.
Durante la riunione, il sindaco del paese Bernardo Donfrancesco avrebbe precisato che in testa al Comune risulta solamente la responsabilità amministrativa del trasferimento.
Ma i genitori non ci stanno e avanzano dubbi anche sui tempi della convivenza forzata: invece dei tre mesi promessi dal primo cittadino, i piccoli non torneranno nella loro scuola prima di 180 giorni, lavorativi si intende.
Perplessità hanno inoltre espresso le mamme sulle certificazioni e i pareri favorevoli detenuti dal sindaco, in particolare l’autorizzazione alla somministrazione della mensa che è stata approntata in tempi record per non far mancare ai bambini il piatto caldo al quale sono abituati. Secondo i genitori, il sindaco avrebbe comunicato all’Asl una semplice Dia alimentare, ma da parte dell’Asl non ci sarebbe stato alcun sopralluogo nella sede. Il certificato di agibilità, inoltre, risale al 2003, prima del sisma dell’Aquila: “Saranno ancora validi?” Si chiedono i genitori.
Le mamme e i papà di Colfelice intanto promettono: «Non intendiamo abbassare la guardia, anche perché noi della primaria non siamo mai stati contattati e incontrati dal sindaco, quindi continueremo a vigilare sulla vita dei nostri figli».

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