Assestamento di bilancio approvato dal Consiglio – Importante seduta finanziaria giovedì scorso

ARCE -  La maggioranza vota l’assestamento di bilancio. I risparmi  ottenuti dalla differenziata saranno “investiti” nell’isola ecologica e per far fronte alle spese legali. E’ quanto ha sancito il Consiglio comunale. L’Amministrazione del sindaco Roberto Simonelli ha tirato dritto per la sua strada. Sui conti dell’ente, la maggioranza è unita  ed è sicura degli equilibri del Bilancio 2012. Mentre c’è chi già pensa alla prossima manovra economica, quella che porterà alle elezioni amministrative.
Dall’altra parte, banchi dell’opposizione semivuoti, con la sola partecipazione dei consiglieri Calcagni e Nardone. Quest’ultimo ha interrogato l’assessore alla Pubblica Istruzione sulla riapertura del plesso della Scuola Primaria di via Guglielmo Marconi, chiedendo rassicurazioni su alcune voci circolate nei giorni scorsi relative a problemi di consegna dei lavori e lì ultimazione di alcuni interventi avviati da tempo ma non ancora terminati. Lucio Simonelli ha rassicurato che a breve lo stabile sarà consegnato all’Istituto Comprensivo e che sull’opera non c’è alcun impedimento se non qualche ulteriore ritardo. Il capogruppo di “Socialismo 2000” ha chiesto anche all’assessore all’Ambiente spiegazione circa i disservizi legati alla pubblica illuminazione lungo la strada Casilina. Quindi, il Consiglio ha preso atto delle comunicazioni della Giunta, inerenti due delibere municipali che contengono prelevamenti dal fondo riserva e inerenti la manifestazione “Aspettando San Martino” e un incarico per un consulente tecnico di parte. Sull’assestamento di bilancio, l’ex assessore Emanuele Calcagni ha avanzato alcune rilevazioni inerenti l’utilizzo dei risparmi ottenuti  dalla raccolta dei rifiuti porta a porta. Il consigliere ha contestato le somme che l’Amministrazione intende utilizzare per pagare le spese legali necessarie per impugnare la delibera della Regione con la quale sono stati revocati i finanziamenti sul palazzo di vetro (circa 900mila euro). «Impugnare l’atto regionale davanti al Tribunale Amministrativo – ha detto Calcagni – appare più che altro un palliativo per prendere tempo sulla restituzione delle somme. C’è da considerare che la cosa genererà ulteriori costi per gli interessi oltre a quanto si dovrà spendere per gli avvocati. Cifre che alla fine ricadranno ingiustamente sui cittadini. Poi – ha fatto notare – per difendersi da questa revoca si potrebbe finire per inficiare la possibilità di recupero delle somme da parte del comune, che non si è nemmeno costituito parte civile, su gli eventuali responsabili solidali. Senza contare che se si ricorre al Tar e non vengono riconosciute, come è probabile, le ragioni del comune, difficilmente la Regione potrà poi accordare piani di rientro sul debito».
Il Consiglio ha deliberato all’unanimità l’istituzione del Registro tumori della provincia di Frosinone. All’ultimo punto era prevista la discussione sulla permuta relativa a un terreno adiacente il largario della Madonnina di Lourdes, connesso ai lavori svolti da un privato presso la piazzetta Tronconi. Alcune osservazioni mosse sull’argomento da Calcagni, hanno portato la maggioranza a ritirare il punto per ulteriori approfondimenti tecnici.

18