Assistenti domiciliari – Un tavolo di confronto

ARCE  Un tavolo di confronto per le operatrici dell’assistenza domiciliare che da sette mesi non ricevono lo stipendio.

E’ quello richiesto a gran voce dal consigliere di minoranza Marcello Marzilli. Nei giorni scorsi l’ex assessore era intervenuto sulla stampa denunciando la condizione delle lavoratrici e preannunciando l’intenzione di richiedere l’intervento del Prefetto di Frosinone. Oggi Marzilli alza il tiro e con due distinte missive, una indirizzata alla prefettura ed una all’assessorato regionale delle Politiche Sociali, guidato da Aldo Forte, chiede la formazione di un tavolo per trovare una soluzione al problema che ormai pesa come un macigno sulla filiera dei servizi alle persone con disagi. Al confronto, sempre secondo Marzilli, dovrebbero prender parte attiva la Regione, l’Aipes, le cooperative e i rappresentanti delle lavoratrici.

«E’ ora – si legge in passaggio della nota inviata al Prefetto – che su questa problematica si apra una vera “vertenza”. Solo il Prefetto – sostiene ancora Marzilli – esercitando la “moral suasion” propria del suo ruolo, potrà ottenere che questo luogo di confronto sulla emergenza prospettata possa essere attivato».

Ma il consigliere di opposizione parla anche la beffa per le lavoratrici.

«Ma vi è di più».

Riprende Marzilli.

«Le operatrici in questione – spiega per espletare le loro funzioni a sostegno dei bisogni delle persone loro affidate, devono percorrere chilometri utilizzando loro mezzi. Dunque, per loro, spese certe e lavoro di cura gravoso senza ottenere, a fine mese, il giusto salario dal quale, in molti casi, esse traggono la certezza del vivere».

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