Avis di Arce un successo – Si cerca una sede adeguata. Sottolineata l’assenza degli amministratori comunali

ARCE – Assemblea annuale dell’Avis comunale, un successo.
Sabato pomeriggio, nella sala dell’oratorio parrocchiale di Arce, si è tenuta l’assemblea annuale dell’Avis di Arce. Grande è stata la partecipazione dei soci dell’Associazione stessa. Ospite è intervenuto il responsabile amministrativo dell’Avis provinciale di Frosinone, Francesco Calderoni.
I lavori iniziati in perfetto orario, hanno seguito l’ordine del giorno. Infatti, nominati il segretario e il presidente dell’assemblea, è stato esposto il bilancio consuntivo 2010, il programma di attività e il bilancio preventivo 2011. Ma due sono stati i punti di grande discussione.
Il primo molto positivo è stato l’aumento esponenziale dei donatori, infatti, la punta che ha fatto lievitare i dati, è stata l’ultima donazione 28 sacche di sangue. Un record per la sede arcese di via Stazione. Sede che prima possibile deve essere lasciata (inadeguata  e piccola per i tanti donatori circa 150).
Ma la nota dolente, il secondo punto di discussione, è stato innanzitutto l’assenza dell’amministrazione comunale, forse tutta impegnata in una manifestazione che si teneva in contemporanea presso la sala consiliare del Comune. E questo argomento ha tenuto viva l’assemblea.
Il presidente Rocco Ciolfi, ha ripercorso le fasi della richiesta.
«Due sono state le comunicazioni ufficiali per la richiesta di una sede idonea – ha esordito Ciolfi – una nel 2004 con la passata amministrazione comunale, la quale anche se non si era interessata della sede, comunque ha dato diversi sostanziosi contributi annuali, i quali sono stati utilizzati per la ristrutturazione dell’attuale sede concessa in comodato d’uso dall’associazione “La Lanterna”, l’altra comunicazione, nel 2010 all’attuale amministrazione la quale non ha mai risposto ufficialmente, ha dato solo un contributo di circa 500 euro per l’acquisto del labaro ufficiale. A dicembre scorso – continua il presidente – c’è stato un incontro con l’amministrazione comunale per risolvere il problema. Infatti, si era pensato di utilizzare due locali dell’attuale Guardia Medica. Nell’incontro, presenti il sindaco, il vice sindaco e il presidente del consiglio, si era anche parlato di spese per la messa in funzionamento dei locali, tant’è vero si era giunti anche ad una conclusione: il Comune metteva a disposizione i materiali e l’ Avis la mano d’opera. Ma fino ad oggi non si è visto nessuno, ci si aspettava almeno questa sera nell’occasione di questa assemblea la bella notizia. Ma non si è visto nessuno».

22