Borgo Murata lasciata a secco – Da 4 giorni: residenti esasperati

ARCE – Borgo Murata in ginocchio, rubinetti e cassoni da quattro giorni senza una goccia di acqua.
E’ emergenza nella popolosa contrada nel centro urbano di Arce. Da venerdì scorso è interrotto il flusso idrico in tutte le abitazioni ed attività commerciali della zona. Molte famiglie stanno riempiendo i cassoni con delle taniche, ma il disagio maggiore lo stanno subendo le persone anziane e quelle con bambini piccoli. Rubinetti a secco in giornate con caldo ed umidità straordinarie e per di più in concomitanza con i festeggiamenti di sant’Agostino, occasione per molti per tornare ad Arce o per ospitare amici e parenti lontani in occasione del tradizionale appuntamento.
A quanto pare, all’origine del disservizio ci sarebbe un guasto avvenuto proprio venerdì scorso, ai quali i tecnici dell’Acea starebbero cercando di porre rimedio. Nessuna comunicazione ufficiale, comunque è stata fatta ai cittadini del posto che ieri mattina hanno tempestato di telefonate il numero verde dell’azienda che gestisce il servizio.
Particolari difficoltà sono state riscontrate in piazza sant’Antonio, sede dei festeggiamenti.
«In occasione della festa – ci ha detto Bernardo Di Folco responsabile della parrocchia per la chiesa di sant’Agostino – il bagno della sagrestia viene utilizzato da molti fedeli che fanno visita al santo. La mancanza di acqua ci ha messo in seria difficoltà e ha creato una serie di pesanti disagi, tenendo presente che la piazza non offre altri bagni pubblici».
Molti abitanti della zona si chiedono perché non sia stato istituito un servizio di approvvigionamento sostitutivo, magari attraverso delle auto cisterne. Intanto si spera che nella giornata di oggi tutto possa ritornare alla normalità.

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