Cade dal balcone e muore – Inutile i soccorsi per Bianca Maria Piccirilli che ha perso la vita a causa del violento colpo. A trovare il corpo esamine è stata la figlia che viveva con lei. La salma è stata ricomposta presso il cimitero cittadino

COLFELICE – Stava innaffiando le piante sul balcone della sua casa quando ha perso l’equilibrio ed è precipitata in strada con un colpo che le è costato la vita.
E’ una sciagura che lascia senza fiato solo a raccontarla quella che è accaduta in località Guardiola ieri mattina all’alba, tra le 5 e le 6, in via Pastenaccio per essere precisi, dove la 45enne Bianca Maria Piccirilli abitava insieme alla figlia di 22 anni.
Proprio insieme alla ragazza, la signora Piccirilli aveva lavorato tutta la notte sul suo pulmino ambulante di vivande e bibite, poi era tornata a casa e come era solita fare, stando anche al racconto dei vicini, aveva dedicato un po’ del suo tempo alle piante e ai fiori che crescevano sul balcone della casa che aveva preso in affitto, posta al primo piano di una palazzina adiacente alla Casilina. In quell’appartamento Bianca Maria Piccirilli, originaria di Colleferro ma praticamente “ciociara” dopo il matrimonio con un uomo di Ripi da cui però si era separata, viveva da qualche anno, da quando cioè si era trasferita nel paese insieme alla figlia la quale ieri mattina, stanca dopo una notte di lavoro, si era messo a letto per riposare qualche ora. Bianca invece non avrebbe preso sonno se prima non avesse “parlato” qualche minuto con le sue adorate piantine. Forse si è sporta troppo oltre la ringhiera, piuttosto bassa, proprio per dare l’acqua ad alcune piante rampicanti: un vero amore, quello per i fiori che le è purtroppo costato la vita. Ad accorgersi della fatale caduta è stata la figlia. Inutile l’intervento dell’eliambulanza accorsa sul posto. La morte è stata accertata dal dottor Roberto Della Rosa, chiamato dai Carabinieri di Arce, della compagnia di Pontecorvo, a loro volta intervenuti sul posto per gli accertamenti di rito e nominato dal giudice per l’accertamento esterno. Il medico ha confermato l’accidentalità della morte e ha escluso sia la presenza di terzi che un eventuale malore, condizioni che non renderanno necessario l’esame autoptico. Nella mattinata, il corpo della signora Piccirilli è stato composto e trasferito nel cimitero comunale, che rimarrà chiuso fino a stamattina, quando il giudice dovrebbe confermare l’accidentalità della morte e consegnare la salma ai familiari per la sepoltura. Con tutta probabilità i funerali si terranno nella giornata di domani nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Arce, dove risiedono molti parenti della donna che sono stati travolti dalla notizia.
Una lavoratrice: così i vicini ricordano Bianca Maria Piccirilli, che conduceva una vita piuttosto riservata, come del resto la sua unica figlia, che già ieri mattina, dopo la tragedia, ha lasciato la casa di via Pastenaccio forse per raggiungere i parenti ad Arce. A molti mancherà l’immagine di madre e figlia, che tutte le sere partivano a bordo del loro pulmino per andare a vendere panini nelle piazze e lungo le strade di diversi paesi del Cassinate  e del Sorano, di due donne coraggiose che a Colfelice erano benvolute e non avevano mai avuto problemi, che solo due settimane fa si erano recate per la prima volta al municipio per una pratica burocratica.

Il ricordo della 22enne: «Si è spento il pilastro della mia vita»
Il ricordo di Bianca Maria viaggia anche sulle pagine del social network Facebook.
Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, la figlia ha voluto lasciare un messaggio sulla bacheca del social network: «A tutti i clienti del “J&B creapes” comunichiamo che ha smesso di correre… Purtroppo questa mattina si è spento il pilastro della mia vita!!! Questa mattina alle sei è morta mia madre. Vi ringrazio tutti per il calore che ci avete dimostrato durante questi mesi che siete stati nostri clienti ma soprattutto per noi amici».

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