Cane provoca incidente. Condannato il Comune – E’ stata stabilita la responsabilità dell’ente sul controllo e la vigilanza degli animali randagi. 2.500 è la cifra in euro che l’Amministrazione comunale di Arce dovrà versare all’automobilista che ha vinto la causa davanti al Giudice di pace di Cassino

La decisione assunta dal giudice di Pace di Cassino costituisce un precedente importante nella gestione degli incidenti provocati da cani randagi. Il magistrato della città martire, Paola Pagliarella, non ha avuto dubbi nel sentenziare su un caso nel quale un randagio di grossa taglia ha provocato, sul territorio comunale di Arce, un incidente stradale. Nelle motivazioni del suo provvedimento ha ritenuto che la responsabilità e conseguente obbligo di risarcimento danni e spese processuali siano in capo all’amministrazione comunale. Troppo spesso gli animali abbandonati rappresentano un pericolo per l’incolumità pubblica. Sta di fatto che nel pomeriggio del 20 ottobre di quattro anni fa un cane meticcio di grossa taglia ha attraversato via Valle ad Arce impedendo a un commerciante che viaggiava a bordo della Fiat Marea della propria ditta qualsiasi manovra utile a evitare l’impatto. Il conducente dell’auto, seppure in stato di choc, ha ritenuto opportuno chiamare in causa immediatamente sia i carabinieri sia il servizio veterinario dell’Asl, il primo per accertare la dinamica, l’altro il decesso dell’animale e la mancanza di microchip e tatuaggio di riconoscimento sul cane. Il commerciante, tramite il suo legale di fiducia, l’avvocato Teresa Rezza, ha presentato ricorso per danni sia nei confronti del Comune sia nei confronti dell’Azienda sanitaria locale. Il giudice esaminati gli atti di causa ha ritenuto che è responsabilità dell’amministrazione comunale il controllo e la vigilanza sul territorio e che deve provvedere alla cattura, al ricovero, alla custodia e al mantenimento dei randagi con il supporto del servizio veterinario dell’Asl il quale, però, non ha potere di iniziativa. E’ sulla base di queste considerazioni che ha pronunciato sentenza di condanna al risarcimento danni e alle spese legali il Comune di Arce, depositato solo qualche giorno fa le motivazioni che sono alla base della sua decisione. A proposito: la somma che dovrà corrispondere all’automobilista e di 2.500 euro.

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