‘Che fine ha fatto l’inchiesta sui tanti loculi ‘illegittimi’?’ – Marcello Marzilli rispolvera una vicenda di tre anni fa

ARCE – Inchiesta fantasma al cimitero. Che fine hanno fatto le richieste rivolte ai cittadini di produrre la documentazione attestante il legittimo possesso dei loculi? Una questione che risale all’autunno del 2010 e oggi viene rispolverata dal consigliere d’opposizione Marcello Marzilli.
In questi mesi, dagli ambienti vicini al Palazzo municipale, trapelano indiscrezioni secondo le quali l’Amministrazione era pronta a “scovare” il possesso illegittimo di numerose nicchie e cappelle. Addirittura, si parlò di un mercato nero dello “stipo” e di accaparramento per fini speculativi di vecchi loculi. Tanto che gli uffici comunali, per alcuni settori del camposanto, si spinsero a fare una richiesta generalizzata ai cittadini concessionari di fornire all’ente, entro 90 giorni, la documentazione attestante la legittimità del possesso, pena l’acquisizione del loculo.
«Era il settembre del 2010 – ci racconta il consigliere Marzilli – quando, in alcuni settori del cimitero comparvero avvisi del Comune con cui si intimava ai detentori dei loculi di chiarire a che titolo fossero concessionari degli stessi. L’avviso – prosegue il capogruppo d’opposizione – dettava, come termine ultimo per la legittimazione il 28 dicembre del 2010 e informava che, in mancanza di idonea giustificazione i loculi non legittimati sarebbero stati acquisiti dal Comune. Il mesi di dicembre del 2010 passò e a gennaio “Arce nel Cuore – Patto per il Futuro” chiese conto all’amministrazione del sindaco Roberto Simonelli, con una nota protocollata, sugli esiti della particolare indagine. Chi  deteneva i loculi e a che titolo? Soprattutto, quanti loculi erano stati acquisiti dal Comune perché detenuti illegalmente? Domande che ancora attendono una risposta. Del resto – conclude sarcastico Marcello Marzilli – interrogato il morto, cioè l’Amministrazione comunale, questo non rispose».
 

16