Chiarezza sull’ossario – La chiede l’ex consigliere Gianni Nardone che sarà presente alla conferenza. ‘Chi ha sbagliato paghi per il rispetto delle salme che presumibilmente non sono state esumate osservando le leggi’

ARCE – Perplessità attorno alla vicenda del sequestro dell’ossario, Nardone chiede chiarezza.

L’ex consigliere comunale interviene sui sequestri avvenuti nei giorni scorsi al cimitero e al palazzo municipale, auspicando che vengano forniti maggiori dettagli su quanto è avvenuto.

«L’operazione dei Carabinieri di Arce – scrive Gianni Nardone – ha portato a rinvenire delle bare presumibilmente abbandonate suscitando molto scalpore anche tra noi del Comitato civico. Il fatto poi, che a sollevare la questione sia lo stesso sindaco Simonelli crea alcune forti perplessità che quanto prima ci auguriamo vengano chiarite. Il primo cittadino – argomenta ancora Nardone – ci risulta che ha convocato la stampa per questo pomeriggio e salvo impegni dell’ultima ora, a questo incontro, se sarà pubblico, andremo anche noi per ascoltare le motivazioni che hanno comportato un provvedimento così drastico. Il D.p.r. del 10 settembre 1990, n. 285, approvazione del regolamento di polizia mortuaria – spiega – stabilisce, infatti, tutte le regole che vanno seguite in materia e in special modo le procedure di tumulazione ed estumulazione che sembrano essere state disattese. Il fatto poi che gli uomini del maresciallo Evangelista hanno provveduto a mettere sotto sequestro preventivo il locale al di sotto della cappella del cimitero in cui vengono raccolti i resti dei defunti riesumati, uno stanzino all’ingresso del sepolcreto dove sono conservati gli atti inerenti le sepolture e un armadio presso l’ufficio amministrativo del comune di Arce ci fa pensare che si voglia giustamente accertare le responsabilità del mancato adempimento e se questo sia avvenuto con atti colposi o anche dolosi da parte di soggetti che rivestivano una funzione pubblica o da soli privati o da entrambe le soggettività. Ci auguriamo comunque – conclude l’ex consigliere comunale – che su tutta questa operazione si faccia chiarezza e si arrivi all’irrogazione delle eventuali e sacrosante sanzioni a carico di chi ha sbagliato o dolosamente ha commesso qualunque fattispecie di reato. Lo si deve per il rispetto cristiano di tutte quelle salme che con tutta probabilità sono state esumate senza l’osservanza delel leggi in materia o addirittura senza le necessarie autorizzazioni».


 

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