Cinque Stelle contro i sindaci e l’ok al piano di Acea Ato 5 – L’intervento

I cinquestelle attaccano i sindaci di Arce, Fontana Liri e Rocca D’Arce. Sotto la lente dell’attivista Filippo Capuano sono finiti i voti favorevoli resi al piano d’investimento dell’Acea Ato 5 durante la conferenza dei sindaci dello scorso 7 maggio. Secondo l’esponente aderente al Movimento 5 Stelle quel voto avrà delle pesanti conseguenze per i comuni, soprattutto quelli più piccoli. «Se il sindaco di San Giovanni Incarico – fa notare Capuano – nonché presidente dell’unione dei comuni che raggruppa i municipi di San Giovanni Incarico, Rocca d’Arce e Falvaterra, parla di un piano degli investimenti che non produrrà nessun beneficio al sistema idrico e fognario, c’è qualcosa che non torna. Salvati – prosegue l’attivista – dice chiaramente che le somme messe a disposizione per i piccoli comuni da Acea, mediamente di 40 mila euro, sono esigue per risolvere il problema in special modo per adeguare gli impianti fognari in un comprensorio dove non ci sono depuratori. Sarebbe utile a questo punto, oltre che corretto, capire perché il sindaco di Roccadarce dottor Rocco Pantanella, il sindaco di Arce dottor Roberto Simonelli, il sindaco di Fontana Liri dottor Giuseppe Pistilli, tutti medici della Asl che dovrebbero avere un occhio di riguardo per la salute dei propri amministrati, hanno votato a favore di un piano d’investimento che non garantirebbe la costruzione d’impianti di depurazione a valle? Sarebbero così gentili da spiegarlo anche ai loro rispettivi cittadini? Credo che non si possa più tacere quando in gioco ci sono temi così importanti che riguardano tutti. Anche perché – ha concluso Filippo Capuano – leggendo le diverse esternazioni sulla vicenda qualcuno non dice la verità e, cosa ancor peggiore, sa di non dirla».

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