Colantonio al contrattacco su Sigicar e case popolari – Con una difesa puntigliosa e accorata dell’operato amministrativo

ARCE – Ex Sigicar e case popolari, Colantonio bacchetta Rossi.
«E’ singolare – dice l’assessore all’Ambiente – che chi per decenni ha fatto il consigliere comunale senza venire a capo di nulla su argomenti importantissimi, soprattutto per la frazione di Isoletta, come la questione Sigicar e le opere compensative della Tav, faccia oggi le pulci ad un’amministrazione che degli stessi argomenti si sta interessando veramente».
Vincenzo Colantonio rinvia al mittente le accuse fatte dall’ex consigliere comunale, oggi coordinatore provinciale dell’MpA.
«Quello che è nel potere dell’amministrazione – ha ripreso – lo stiamo facendo, forse senza fare tanta pubblicità, e comunque la questione Sigicar, senza nessun dubbio, è ai primi posti dei pensieri, dell’amministrazione e soprattutto del sottoscritto, fin dall’insediamento. E’ comunque utile far sapere ai cittadini che per diversi anni, verso la fine degli anni 90, il sito ex Sigicar è stato posto sotto sequestro e affidato alla custodia del Comune di Arce. Era quello forse il momento in cui l’amministrazione aveva gli strumenti per poter far piena luce ed era quello il momento in cui Rossi, da consigliere comunale, doveva fare una lotta sacrosanta. Purtroppo non ne ho trovato traccia nei fascicoli che ho consultato. Perché non ci si è mobilitati per far acquistare il sito della Sigicar dalla Riserva invece di Palazzo Rescigni? – chiede Colantonio – Io da amministratore questo avrei chiesto. In questo modo Arce e Isoletta, avrebbero avuto a disposizione una grande area, con delle strutture e avrebbero eliminato il problema dell’inquinamento ambientale e la preoccupazione dei cittadini per la loro salute sarebbe venuta meno. Questo non è stato fatto da chi di dovere assumendo una responsabilità politica grave, ma ormai è nella storia del nostro paese».
Poi l’assessore parla delle inchieste che sono in corso e dell’impossibilità dell’amministrazione ad intervenire, che comunque ha attivato le procedure per il pagamento dei tributi che spettano al comune (circa 80mila euro per gli anni dal 2001 al 2005, che sarebbero già nei ruoli di Equitalia, mentre per le annualità 2006-2011 ammonterebbero a circa 176 mila).
«Per quanto riguarda le case popolari – ha spiegato l’assessore e capogruppo – purtroppo, a fronte della nostra volontà di realizzarle ad Isoletta, sono subentrati problemi tecnici relativi al vincolo legato alla riserva naturale. Tale verifica, fatta dall’Ater e non dal Comune di Arce, ha portato all’impossibilità del prosieguo dell’iter e l’Ater stessa ha richiesto all’amministrazione l’indicazione di un sito diverso che abbiamo individuato nel comprensorio n. 3 Stazione, nei pressi della linea ferroviaria».
 

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