Colantonio replica: nessuna responsabilità sui debiti comunali – Non si prefigura il danno erariale visto che l’ente paga servizi senza maggiorazione

«Debiti sui servizi imprescindibili, nessuna competenza e responsabilità può essere attribuita alla mia gestione».
Non si è fatta attendere la posizione dell’ex assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio che risponde così all’attuale responsabile delle finanze dell’ente che lo aveva attaccato. Durante l’ultimo consiglio comunale, l’assessore al Bilancio Katia Germani infatti, senza fare riferimenti diretti, aveva lasciato intendere possibili responsabilità, se non altro politiche, sulle somme che l’amministrazione ha dovute reperire per garantire l’assestamento del bilancio comunale e il pagamento di fatture inerenti il settore Ambiente.
 
La reazione
«I debiti fuori bilancio riconosciuti dall’ultimo consiglio comunale – spiega Colantonio in una nota – sono semplicemente importi di servizi che alcune imprese hanno erogato all’Ente di cui non è stato emesso l’impegno di spesa. Addirittura nel mio settore, come si evince dal consuntivo del 2013, sono stati impegnati meno soldi di quelli previsti a bilancio per cui non ci sarebbe stato nessun problema ad emettere tali impegni. Non so perché – prosegue il consigliere di minoranza – non è stato fatto, ma sicuramente non riguarda la mia attività amministrativa, visto che non è competenza dell’assessore impegnare la spesa. Comunque sia, non è ipotizzabile danno erariale da parte di qualcuno, visto che l’Ente paga servizi erogati senza alcuna maggiorazione, quindi senza nessun maggior costo. Mi meraviglia il fatto che l’assessore non sappia queste cose pur avendo fatto per vari anni il revisore dei conti.
E’ abbastanza dilettantesco il tentativo di imputarmi questioni che non mi sono imputabili per competenza e che, per altro, nemmeno esistono come imputazione. Aspetto comunque di verificare gli atti deliberati – ha concluso – perché non vorrei, con mio grande rincrescimento, che ci sia la volontà di spostare il dibattito politico nelle aule giudiziarie o presso la Corte dei Conti. E’ una logica questa che non mi appartiene, ma se necessario sono a disposizione per dare il mio contributo e a questo punto, anche su tutte le altre cose dove si addensano nubi».
Sui numeri uno scontro molto tra Germani  e Colantonio.
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