Colantonio torna ‘a casa’ – Alla presenza dei vertici provinciali del partito Ugo Moro e Orlando Cervoni

ARCE – I vertici provinciali dei Comunisti Italiani plaudono al ritorno nel partito dell’assessore Colantonio.
«Ci sono tutti i presupposti per tornare ad un grande impegno comune, finalizzato al bene dei cittadini di Arce».
Un ritorno importante quello di Colantonio, dopo due anni di lontananza dal partito della falce e martello, di cui è stato per molto tempo il segretario cittadino e dopo una breve esperienza nell’Italia dei Valori. A testimoniarlo anche la presenza nella conferenza stampa di giovedì sera del segretario provinciale Orlando Cervoni e del presidente provinciale Ugo Moro. L’incontro si è aperto con l’introduzione del dirigente locale Giuliano Sera che ha spiegato le ragioni che hanno portato Colantonio a riprendere la tessera del Pdci e le prospettive, principalmente politiche, che il partito si augura di poter proseguire già dalle prossime settimane. Il discorso amministrativo comunale, che Sera ha descritto come «caratterizzato da luci ed ombre», rimarrebbe sempre proporzionato al rapporto di forza che un singolo componente può esprimere all’interno di una maggioranza di natura civica e molto eterogenea. Certo è che il ruolo del capogruppo, che ora Colantonio ricopre, richiede un nuovo e non facile equilibrio tra le posizioni del partito e quelle di una maggioranza che ha già dato prova di scricchiolare non poco sulla versante della coesione.
«Continuerò ad essere – ha detto in un passaggio Vincenzo Colantonio – la coscienza critica che mi ha visto coinvolto dapprima come segretario del partito, poi candidato di un gruppo ben chiaro e quindi assessore del comune in un tempo non facile. Se avessi voluto fare scelte di comodo o di opportunità – ha spiegato ancora – oggi non starei qui. Nella mia mente non c’è alcun pensiero rivolto alle prossime elezioni comunali. La mia è una scelta politica a rivendicare un’appartenenza d’ideali da sempre ben nota a tutti. Tutto ciò non credo avrà ripercussioni a livello amministrativo perché non rappresenta una novità. Certo, cercheremo di migliorare l’azione della lista che amministra Arce guardando anche al futuro. Il mio ruolo di capogruppo – ha concluso l’assessore – mi impone di esprimere il pensiero del mio gruppo, ma questo non lo trovo riduttivo perché credo che nella discussione interna alla maggioranza ci sarà spazio per confrontarsi preventivamente».
«Colantonio – ha detto invece il presidente Moro – l’ho ritrovato con il suo forte spirito rivoluzionario, sono sicuro che farà molto bene».
«La scelta di Vincenzo – ha detto invece il segretario Cervoni – è la ricucitura del patto fatto con gli elettori di Arce. Sulle questioni locali non entro in merito, dico soltanto che a livello provinciale, per le cose che sono state fatte dall’assessore e dalla sezione, sono un modello da seguire, che ci rende orgogliosi».
Grande assente della conferenza il segretario della sezione Rocco Lancia. Il ritorno di Colantonio sembra aver causato una polemica interna che probabilmente porterà, nei prossimi giorni, la sezione a riunirsi e a cercare un chiarimento. Presenti all’incontro anche Ornella Panfili, responsabile del settore Scuola e Università del Pdci e il dirigente locale Francesco Germani.

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