‘Collaborazione sì, strumentalizzazioni no’ – Debiti fuori bilancio e antenna Mediaset

SANTOPADRE – Debiti fuori bilancio e antenna Mediaset: la minoranza dell’ex sindaco Di Ruzza incalza l’amministrazione Forte.
«Come mai il sindaco Forte – si chiede l’opposizione consiliare – nel resoconto fatto apparire recentemente sulla stampa e relativo all’ultimo Consiglio comunale, non ha parlato dei punti maggiormente dibattuti e di enorme interesse per le tasche di cittadini Santopadresi: equilibri di gestione e debiti fuori bilancio? A seguire sulla ricognizione sullo stato di salute delle casse comunali che non è positivo e sulle iniziative che la sua maggioranza starebbe mettendo in atto per migliorarlo, ha stranamente dimenticato le cifre dei numerosi “debiti fuori bilancio” che gravano da 6-7 anni sulla situazione economica del Comune di Santopadre e che dagli stessi banchi della maggioranza sono stati definiti “immorali”, indicandone responsabile il sindaco di quel tempo (1999-2004). Negli ultimi mesi si sono conclusi i normali iter giudiziari intentati in quegli anni dai numerosi creditori (ditte, dipendente licenziato e reintegrato, professionisti, etc.) e il Comune, sempre soccombente, è stato definitivamente condannato a pagare oltre 300.000 cifra abnorme per una piccola comunità in termini di costo per i cittadini santopadresi e nessuna spiegazione da chi invece in Giunta avrebbe l’obbligo di darle. E il grosso forse deve ancore venire : l’antenna Mediaset. Anche una pesantissima eredità che la precedente Amministrazione Di Ruzza ha dovuto sopportare e che è stata la causa prima delle frizioni interne sfociate poi nella anticipata interruzione del mandato con successivo Commissariamento del Comune. Nella recente campagna elettorale tutto ciò è stato detto più volte ed è stato scritto. Puntualizzato ciò – continua la minoranza – a beneficio di quei cittadini che ancora avessero qualche dubbio, è giusto ed opportuno ridurre le spese ed eliminare gli sprechi ma non alterando o enfatizzando le cifre: l’aliquota Tarsu con l’Amministrazione Di Ruzza era di 1,20 è di 1,15, la differenza di appena 0,05 (meno di 100 delle vecchie lire) appare solo una maliziosa strumentalizzazione; l’addizionale Irpef, che nelle promesse elettorali doveva essere abolita, porta un esiguo risparmio medio; le due piccole ex scuole periferiche e il bosco venduti hanno portato nelle casse del Comune un totale di circa 110.000 l’Ici per le nuove costruzioni è stata portata a 2 quadrato di superficie utile; si chiede cautela nel gestire il (legittimo) problema Tosap, in modo da non compromettere ulteriormente il mercato settimanale che è già in sofferenza e si chiede altresì prudenza nella richiesta di provincializzazione delle strade “Casalena e Tommelle”. La conclusione è che si sta sbandierando troppo a sproposito la riduzione delle tasse. La minoranza ribadisce quanto già espresso in Consiglio: collaborazione piena con la maggioranza per ogni iniziativa a beneficio della cittadinanza ma rifiuto totale per le strumentalizzazioni e soprattutto l’appello a una maggiore obiettività».

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