‘Comune a rischio default’ – ‘Condizione a cui siamo arrivati per l’incapacità politica dell’Amministrazione’

ARCE – «Comune a rischio default». A sostenerlo è il capogruppo consiliare di “Socialismo 2000”.
Gianni Nardone, infatti, è convinto che il municipio di Arce sia oggettivamente nelle potenzialità di un dissesto finanziario.
«Bisogna restituire alla Regione Lazio – ha detto il consigliere di minoranza – ottocento mila euro per il finanziamento revocato sul palazzo di vetro; cinquecentoquaranta per i fondi avuti e non utilizzati nei tempi, per il depuratore di Isoletta; circa centomila euro per le somme ricevute per la gestione dell’asilo nido, che risulta chiuso da circa tre anni e quindi, probabilmente, indebitamente incassate da restituire. E’ di questi giorni la notizia che bisognerà trovare i novecento mila euro necessari alla realizzazione della nuova scuola dell’Infanzia di via Magni, in quanto quelli stanziati dalla Regione sarebbero andati in perenzione. A queste belle cifre – prosegue ancora Nardone – bisogna sommare ancora gli altri debiti fuori bilancio legati a decisioni della Giustizia e varie altre somme, il cui carteggio sembra essere nascosto nei meandri di qualche cassetto. Il dissesto, a questo punto, non mi sembra più uno spauracchio agitato da noi dell’opposizione, ma una consapevolezza. Tanto che alcuni dipendenti comunali, giustamente preoccupati mi hanno chiesto notizie sul loro futuro lavorativo. E’ evidente che in questa condizione ci siamo arrivati grazie all’incapacità politica e all’incompetenza di questa amministrazione comunale. Sarebbe opportuno – aggiunge il capogruppo – che venisse fatta un’attenta analisi di tutti i debiti palesi ed “occulti” dell’ente alla luce di queste pendenze finanziarie che incombono. Dovrebbe essere realizzata un’attenta valutazione dei residui attivi e passivi effettiva, con una soluzione strategica rispetto ai fondi richiesti indietro dalla Regione Lazio. Sono purtroppo convinto però, che questo mio auspicio non si andrà a realizzare nemmeno con la manovra di assestamento di Bilancio ed alla fine ci avvieremo al dissesto economico e finanziario con conseguenze gravissime per i cittadini arcesi e per i dipendenti del Comune. Stando così le cose – ha concluso – non possiamo che chiedere a questa maggioranza di farsi da parte. La giunta si dimetta e torni a casa, solo in questo modo si farebbero meno danni per il paese».

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