Concorso nella bufera – Occupata la sala consiliare

Concorso per i tre operai, occupata l’aula consiliare. Non sono tardati ad arrivare i problemi sulla selezione avviata dal comune di Arce per l’assunzione di un necroforo, un idraulico ed un elettricista. L’altro ieri si sono tenute le prove di idoneità dei primi posizionati di ogni graduatoria a cura della commissione ad hoc, nominata dalla giunta municipale. Le graduatorie, invece, sono state stilate dal centro per l’impiego di Sora. Fatto questo che ha suscitato forti polemiche, sfociate poi ieri mattina nell’occupazione della sala consiliare da parte di alcuni familiari di un candidato. Il punto è che nell’esame selettivo, oltre allo svolgimento di una prova pratica, devono essere accertate attraverso un colloquio, così come previsto dal bando, la conoscenza di nozioni elementari sull’ordinamento comunale e sullo stato giuridico dei dipendenti degli Enti Locali, nonché l’accertamento nozionistico di una lingua straniera a scelta tra il tedesco, il francese e l’inglese e, in ultimo, il possesso di competenze informatiche. Non poca cosa se si considera che si tratta di materie molto vaste e complesse soprattutto se rapportate a delle figure professionali che esplicano mansioni prevalentemente manuali. Comunque sia, il bando, già all’epoca della pubblicazione, è stato oggetto di accese polemiche. A finire sottoaccusa fu la rettifica dirigenziale che inseriva tra i requisiti d’accesso il possesso della patente D (necessaria per la guida degli autobus) in alternativa alla C. Nella giornata di ieri, inoltre, uno dei tre esclusi avrebbe inviato un esposto alla Procura per tramite dei Carabinieri di Arce. Nell’esposto si chiederebbe di bloccare la procedura concorsuale per verificare la legittimità dell’operato dell’Ente.

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