Concorso Presepi – Organizzato dalla parrocchia dei SS.Pietro e Paolo. La premiazione il giorno dell’Epifania

ARCE – Furono gli evangelisti Luca e Matteo i primi a descrivere la Natività. E’ nelle loro parole che va ricercata l’origine della sacra rappresentazione che, a partire dal medioevo, prese il nome latino di preasepium ovvero recinto chiuso, mangiatoia. Gli evangelisti, infatti, narrano dell’umile nascita di Gesù, dell’annuncio dato ai pastori, dei magi venuti dall’oriente seguendo una stella. Il racconto di un evento così familiare e umano da un lato rende meno oscuro il mistero di Dio che si fa uomo, mentre dall’altro sollecita a riflettere su aspetti trascendenti quali la divinità del Bambino e la verginità di Maria.
Se la rappresentazione della Natività risale al 1223, per il desiderio di San Francesco di far rivivere la nascita di Betlemme coinvolgendo il popolo nella rievocazione, il primo presepe inanimato fu invece quello che Arnolfo di Carnabio scolpì nel 1280. Tra il ‘600 ed il ‘700 gli artisti napoletani diedero un’impronta naturalistica alla sacra rappresentazione inserendo la Natività nel paesaggio campano arricchito da scorci di vita quotidiana, tuttavia la diffusione del presepe a livello popolare si realizzò pienamente solo nel secolo scorso.
Oggi, dopo l’affievolirsi di questa tradizione anche a causa della diffusione dell’albero di Natale, il presepe è tornato in auge grazie all’impegno di religiosi e laici che spesso si fanno promotori di mostre e concorsi. Anche la parrocchia SS Pietro e Paolo di Arce è stata coinvolta da una di queste iniziative, è infatti stato indetto un “Concorso Presepi” che avrà luogo dal 27 dicembre al 4 gennaio. La premiazione si svolgerà domenica 6. Il concorso è articolato in due sezioni: giovani (fino a 17 anni) e adulti. I presepi saranno giudicati da un’apposita commissione in base a tre criteri: manualità, semplicità e creatività.

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