Costruire un futuro di pace grazie alla memoria storica – Il commento del primo cittadino Bernardo Donfrancesco: ‘Questa onoreficenza assume anche un elevato valore ideale ed educativo

COLFELICE – Solennità mista a commozione: così il paese ha vissuto la consegna della medaglia d’argento al merito civile avvenuta ieri mattina nel piazzale antistante il municipio da parte del prefetto di Frosinone Paolino Maddaloni.
 Una folla numerosa si è unita alle celebrazioni: presenti anche le scuole locali, il senatore Oreste Tofani, il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi, il vicario generale del vescovo di Sora, Antonio Lecce, i maggiori rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia, della Guardia di Finanza, i volontari della protezione civile e le associzioni combattentistiche, l’80° Rav Roma di Cassino e l’assessore provinciale Giuseppe Paliotta.
Molti Comuni del  Cassinate inoltre, rappresentati dai rispettivi sindaci e dai gonfaloni, hanno voluto partecipare all’evento tanto atteso dalla popolazione locale che nei mesi compresi tra il settembre del 1943 e il 1944 patì le atrocità della guerra, trovandosi ‘pericolosamente’ vicino all’abbazia di Montecassino, principale bersaglio dei militari. Non solo: i colfelicesi si costituirono in gruppi di partigiani per dare un contributo reale allo svolgimento degli eventi, come ha ampiamente dimostrato la mostra allestita per l’occasione presso il palazzetto dello sport adiacente il Comune.
«Questa cerimonia richiama alla memoria un doloroso periodo della storia locale – ha detto il sindaco di Colfelice Bernardo Donfrancesco scoprendo la lapide che riporta la motivazione dell’onorificenza – ma assume anche un elevato valore ideale ed educativo. Siamo certi che essa costituirà sempre un tangibile segno di monito e di invito alla pace per tutti i cittadini di questo comune. E’ una cerimonia che vuole testimoniare gratitudine e affetto verso coloro che persero la vita in quegli ormai lontani mesi. I primi a perdere la vita, in tutto il Cassinate, furono due giovani ventenni di Colfelice, Nicola Palermo e Mario Protano, colpiti dal bombardamento il 19 luglio 1943 mentre erano al lavoro all’aeroporto di Aquino».
Dalla Liberazione è ripartita l’Italia e Colfelice; da questa medaglia d’argento vuole ripartire ancora una volta il paese cassinate per ribadire che la memoria storica, qui, è fondamentale per costruire il futuro.

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