Crocifisso in classe, un’associazione cattolica si mobilita in sua difesa – Si tratta di quella intitolata ai Santissimi Apostoli Filippo e Giacomo a Roccasecca

ROCCASECCA – «Il Crocifisso non si tocca».
Una frase secca ed inequivocabile più volte sentita in questi giorni, dopo la nota sentenza della Corte Europea di Strasburgo, da parte di semplici cittadini, enti o associazioni, tutti pronti a difendere i valori del cristianesimo e quindi i simboli ad esso legati, tra cui appunto il Crocifisso.
A far sentire la propria voce sull’argomento anche la piccola ma attiva associazione di Roccasecca, quella intitolata ai SS. Apostoli Filippo e Giacomo i discepoli di Gesù Cristo che si adoperarono tra i primi a difendere la dottrina cristiana. L’associazione presieduta da Sergio Di Rollo, dispone di una sede nella località dei Pozzi di Caprile a poche decine di metri dalla chiesetta dedicata ai due santi apostoli. Lo spirito della viva realtà associativa di Roccasecca è quello di promuovere manifestazioni ed eventi, socio culturali e ricreativi, in base ad uno statuto impostato sulla base dei valori cattolico cristiani. La stretta di mano sul logo dell’associazione, la statuetta della Madonna nel cortile della struttura, il crocifisso all’interno della stessa, sono segnali inequivocabili di una testimonianza di fede cristiana per ogni tesserato. All’interno della sede dell’associazione, tra l’altro, si tengono le lezioni di catechismo per i giovani e i ragazzi della parrocchia sotto il diretto coordinamento del parroco don Xavier Razanadahy. Le attività del sodalizio di via Pozzi di Caprile possono meglio approfondite nel sito internet www.filippoegiacomo.com attivato di recente per divulgare le iniziative promosse nel tempo ed anche per avvicinare altre persone a questa realtà impostata sulla socializzazione. Con un certo disappunto è stata accolta la sentenza della Corte Europea di Strasburgo che di fatto vieta la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. Così anche dall’associazione SS. Filippo e Giacomo arriva un secco no alla rimozione del Crocifisso nelle scuole. Il presidente Sergio Di Rollo, tutti gli altri membri del direttivo, i tesserati e le catechiste sono dalla parte di quella grande famiglia che è pronta a battersi affinchè il simbolo della cristianità rimanga al suo posto, come preciso punto di riferimento della popolazione scolastica.

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