Da Marzilli a Marzilli: ‘Lascia la maggioranza!’ – Il capogruppo d’opposizione chiama l’assessore nelle sue fila

ARCE – Marzilli chiama Marzilli. «Ti aspettiamo dall’altra parte per costruire insieme il paese dei diritti e delle regole!».
Dall’opposizione, il capogruppo di “Arce nel Cuore” invita l’ex compagno della Giunta Corsetti e attuale assessore al Bilancio con l’Amministrazione Simonelli, a una profonda riflessione e a valutare la possibilità di abbandonare la maggioranza.
«Caro Marco – scrive in una lettera aperta l’ex assessore Marcello Marzilli – nel 2008 te ne andasti “sbattendo la porta” per qualche misera variazione di bilancio che non condividevi. Le motivazioni che tu esplicitasti, particolarmente in relazione alla “navigazione a vista” della allora Amministrazione Corsetti erano in gran parte condivisibili. Ti ricorderai – prosegue il consigliere di minoranza – di come io cercai di dissuaderti e come ti pregai di rimanere. Potevamo costruire insieme una nuova Arce che si basasse sul rispetto delle regole, sulle buone prassi e sulla Amministrazione trasparente. La tua scelta fu diversa. Ora, dopo quaranta mesi di Amministrazione nella compagine di Roberto Simonelli e dopo che nei fatti ti hanno costretto alle dimissioni da capogruppo; affossato regolamenti; condotto il Bilancio nuovamente sulla strada del mancato rispetto del Patto di stabilità interno; costretto a vedere approvate delibere di Giunta e determine senza parere del Responsabile dell’Ufficio Finanziario o addirittura con parere contrario di questi; costretto a vedere violare le norme sulla pubblicazione degli atti; costretto ad assentarti a Giunte di cui non potevi condividere il deliberato; costretto a vedere crescere il pericolo di insolvenza e dissesto per il Comune con una massa enorme di denaro da dover restituire alla Regione per progetti in perenzione o non correttamente realizzati e tanto altro ancora, ti invito a trarre le conclusioni e ad abbandonare l’Amministrazione Simonelli al suo destino. Tu – spiega ancora Marcello Marzilli – non devi condividere un disastro che non ti appartiene. Non accanirti in una impossibile lotta contro scelte incomprensibili e sbagliate assunte da questa Amministrazione. Ti aspettiamo dall’altra parte, per costruire insieme, il Paese dei diritti e delle regole. Per far nascere – ha concluso il quasi omonimo capogruppo di “Arce nel Cuore” – un paese migliore in cui la gente stia bene e abbia i migliori servizi possibili».

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