Da Marzilli al Pd – Roberto Simonelli messo alle strette

ARCE – A una settimana dalle dimissioni del capogruppo Marco Marzilli ancora non è emersa una posizione ufficiale dell’amministrazione comunale.
Il tempo che passa sta inevitabilmente aumentando le distanze tra l’assessore al Bilancio e i suoi compagni di lista.
Lo strappo avvenuto nell’ultimo consiglio comunale sull’approvazione del regolamento inerente l’introduzione del consiglio tributario sembra ormai sempre meno sanabile.
Il silenzio del sindaco va adeguatamente interpretato e probabilmente è quello che in questi giorni sta facendo, assieme alle persone più vicine, Marco Marzilli. Nessuna reazione al suo documento equivale a dire che la fiducia del gruppo consiliare è effettivamente saltata assieme ai presupposti. Inutile girarci attorno. La questione ormai si allarga rapidamente a un’analisi più ampia che coinvolge sia il ruolo di assessore che quello di cofondatore della lista “Liberamente per Arce”.
Il malcontento su questa vicenda, comunque, non è più rilegato ai soli rapporti personali di maggioranza. A quanto pare, diversi esponenti del Partito Democratico di Arce avrebbero definito insostenibile l’atteggiamento del primo cittadino. Qualcuno si sarebbe spinto oltre chiedendo un incontro per decidere la strategia da seguire. Lo stesso segretario Carlo Delli Cicchi, al margine dell’assise, si lasciò andare in alcune dichiarazioni provocatorie chiedendo a quei consiglieri che fanno riferimento al suo partito di formare un gruppo consiliare autonomo che metta fine alla politica dei “due forni”.
La crisi amministrativa, dunque, rischia di diventare politica e Roberto Simonelli, dirigente del Pd, potrebbe essere chiamato dai suoi a dare spiegazioni. E questa volta non basterebbero le buone intenzioni.

11