‘Da Marzilli lamentele ma nessuna soluzione’ – Nardone

ARCE – «L’assessore al Bilancio dica da che parte sta, o la smetta una volata per tutte di piangersi addosso».
Dai banchi dell’opposizione Nardone bacchetta le esternazioni dell’assessore Marco Marzilli sulla nuova tassa sulla casa.
«Apprendo con profondo stupore – scrive il consigliere di “Socialismo 2000” in un comunicato – della presa di posizione dell’assessore al bilancio del comune di Arce. Marco Marzilli si lamenta dell’aumento della tassazione nazionale e nel contempo della riduzione dei trasferimenti dallo Stato centrale agli enti locali. La ritengo una posizione alquanto singolare visto che appena venti giorni fa lui stesso si era reso responsabile, con tutta la sua maggioranza, della bocciatura della mia mozione sull’Imu voleva proporre una riduzione verso quello fasce sociali più deboli. L’esponente del Partito Democratico locale – ha aggiunto Nardone – continua a menare il can per l’aia dimenticando che il Governo Monti, autore e continuatore della politica di tagliare i trasferimenti agli enti periferici, è appoggiato anche dal suo partito di appartenenza. Quindi delle due o l’assessore continua imperterrito a mentire, seguendo pedissequamente un atteggiamento tipico della maggioranza di cui fa parte, oppure è preda di stati di allucinazione di non definibile causa. Infatti se come afferma egli è in buona fede dovrebbe restituire la tessera del Pd o almeno dissociarsi pubblicamente dalla gestione politica di tale partito. Se questo non avviene, spieghi pubblicamente il perché. Passando poi all’esiguità delle risorse a disposizione della maggioranza, mi sembra un film già visto: quando i cittadini chiedono qualcosa la risposta è sempre la solita che non ci sono soldi! Che le risorse fossero poche lo si sapeva anche prima della candidatura. Quindi se sono capaci di trovare altrove risorse finanziarie bene, altrimenti la smettano una volta per tutte di assordarci con le loro sterili lamentele. Quando si fanno opere pubbliche – ha concluso Nardone – si utilizzi ad esempio il sistema del “projet financing” cioè la finanza di progetto, in cui avviene il coinvolgimento dei soggetti privati nella realizzazione. Nella gestione e soprattutto nell’accollo totale o parziale dei costi di opere pubbliche in vista di guadagni futuri. Dopo questo suggerimento dall’opposizione, l’assessore al Bilancio si applichi a trovare risorse senza lamentarsi dei suoi stessi compagni di partito o rompa definitivamente con loro».

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