Da un ‘Murata mancato’ nasce il tavolo permanente – La proposta dell’assessore alla cultura emersa durante l’assise

ARCE – Il dibattito sul Murata Street Sound arriva in consiglio comunale.
Non si placano le polemiche attorno all’annullamento della nona edizione del festival di Borgo Murata. Durante l’ultima assise civica il presidente Gianfranco Germani ha letto una missiva indirizzata al consiglio dagli organizzatori.
«Il voler tendere la mano – hanno scritto i responsabili dell’evento – a poco più di un mese dall’inizio del Murata Street Sound da parte dell’assessore alla Cultura purtroppo non fa altro che rinforzare i nostri dubbi verso la gestione troppo improvvisata e superficiale del suo assessorato. Vogliamo ringraziare – hanno aggiunto – tutte quelle persone che in tantissimi modi ci hanno riempito di messaggi di solidarietà e di incoraggiamento, arrivando addirittura ad offrire il loro aiuto affinché la manifestazione continui. Attestati di stima – proseguono – che per noi rappresentano la migliore risposta a tutte le illazioni fornite dall’assessore Fraioli. Ci dispiace constatare che coloro che si spacciano come “il nuovo” sono politicamente già obsoleti. Ai nostri amici diciamo che stiamo già programmando, parola forse sconosciuta all’assessore, la prossima edizione con la promessa che sarà un evento che ripagherà lo stop forzato di quest’anno».
Parole a cui l’assessore ha replicato seduta stante ricordando come la «coperta dei fondi sia troppo corta e che tirandola da una parte si corre il rischio di far rimanere scoperta l’altra». Il riferimento di Fraioli era diretto al fatto che il contributo erogato alla trentesima edizione della Passione Vivente ha di fatto assorbito tutte le energie in bilancio per la Cultura. Poi l’assessore, parlando del clima incandescente che si è creato attorno alla vicenda, ha proposto di aprire un tavolo permanente sulla Cultura. Una sorta di conferenza dei capigruppo o commissione consiliare che possa lavorare congiuntamente ai problemi del settore. Proposta che è stata accolta positivamente dall’opposizione, che però ha suggerito iniziative per reperire i fondi nel bilancio comunale. Sicuramente singolare è quella avanzata dal consigliere d’opposizione Marcello Marzilli. L’ex assessore ha proposto l’idea di finanziare il “comparto” Cultura attraverso le lampade votive del cimitero. Secondo Marzilli, il comune gestendo il proprio il servizio (oggi affidato a una ditta esterna) riuscirebbe a reperire circa 50mila euro. Un’ipotesi, però, che avrebbe avuto subito uno lo “stop” del primo cittadino che, pur ringraziando l’idea, ha spiegato come i fondi che entrano in determinato settore debbano essere utilizzati per il medesimo.
Il tavolo permanente sulla Cultura, invece, non piace all’assessore Vincenzo Colantonio.
«La richiesta di una conferenza dei capigruppo permanente per la Cultura – ha chiesto in una nota – significa semplicemente che si sta cercando nell’opposizione una condivisione che non si trova nella maggioranza? Potrebbe essere un’idea legittima, ma si schiva il problema vero. Mi chiedo: quale forza politica può avere in maggioranza quello che si concorderà con l’opposizione?».

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