Dal Comune più lavoro per i cittadini arcesi – ‘La famiglie soffrono’

ARCE – «Creare occupazione senza esternalizzare i servizi comunali».
E’ l’appello del consigliere di minoranza Gianni Nardone che, in questi giorni, è tornato a parlare delle problematiche sociali che attanagliano le famiglie arcesi.
«E’ necessario – ha detto il capogruppo – fare qualcosa per i giovani sul versante occupazionale. Alla luce della recente manovra finanziaria, varata dal governo nazionale, la famiglie in particolar modo saranno colpite da questa vera e propria macelleria sociale che determinerà maggiori tasse e maggiori costi di sostituzione per servizi di welfare che non saranno più erogati dagli enti locali. Nel nostro paese –prosegue Gianni Nardone – questa ulteriore tegola avrà effetti devastanti e sicuramente peggiorerà le condizioni di molte famiglie già in difficoltà. E a tale proposito che l’amministrazione deve fare un salto di qualità e non può più trincerarsi dietro alle frasi di circostanza quali “non ci sono soldi” o che “il comune non è un ufficio di collocamento”. Mi rendo conto che tali frasi disegnano purtroppo le attuali politiche occupazionali che non danno ai Comuni particolari competenze, tuttavia invece di esternalizzare determinati servizi comunali, come si sta continuando a fare, si potrebbe pensare ad affidare incarichi a tempo determinato a cittadini disoccupati iscritti all’ufficio di collocamento. Questa è una possibilità che potrebbe porre rimedio ad alcune situazioni di disagio. Inoltre ritengo necessario l’istituzione di un apposita commissione consiliare per le politiche sociali dove maggioranza ed opposizione, anche tramite l’aiuto dei mass media locali, siano capaci di amplificare il grido di aiuto di molti cittadini. Si potrebbe lanciare – ha concluso il consigliere – un formale appello agli imprenditori arcesi e del circondario, per verificare si ci sono le condizioni per realizzare nuove opportunità occupazionali per i molti padri di famiglia rimasti senza lavoro».

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