Delusione e rammarico per i risultati del Noe – L’amarezza del primo cittadino

COLFELICE – Il sindaco del Comune della media Valle del Liri del Liri si è soffermato con rammarico anche sulle valutazioni dei carabinieri del Noe, che hanno rilevato che l’impianto Saf ha le potenzialità per lavorare anche altri rifiuti oltre a quelli trattati attualmente.
«Ha destato stupore e sconforto – ha dichiarato il sindaco Donfrancesco – la notizia secondo cui il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri avrebbe accertato che l’impianto Saf di Colfelice lavora attualmente al 50% della sua potenzialità ed è pertanto in grado di trattare le 430 tonnellate al giorno provenienti da Roma. Indubbiamente l’indagine ha solo riguardato la capacità “teorica” e non ha considerato i limiti e le difficoltà di ordine ambientale e tecnologico, l’organizzazione aziendale del lavoro (in particolare delle maestranze addette all’impianto), il caos determinato ogni giorno dall’arrivo e dalla partenza delle decine e decine automezzi (è stato sottolineato che il trasporto dei rifiuti trattai come combustibile e residui o scarti non può essere effettuato con gli stessi automezzi che arrivono all’impianto), l’ulteriore immissione nell’aria di esalazioni nauseabonde che hanno finora suscitato le segnalazioni e le proteste degli abitanti del territorio. Ma v’è di più! – ha aggiunto il massimo responsabile della locale amministrazione comunale – Il Ministro sostiene che il conferimento avrebbe una durata di 4 mesi, mentre il Commissario Sottile “ipotizza” (si badi bene) che un imprenditore romano “riesca a costruire un sofisticato un sofisticato impianto di trito vagliatura in grado di assorbire tutta l’immondizia mandata fuori Roma” (così riferisce un giornale romano). Non resta, allora – conclude il primo cittadino – che attendere con fiducia la pronuncia del Tar del Lazio che nel decreto e nell’atto di diffida potrà rilevare la violazione o falsa applicazione di norme, anche come eccesso di potere sotto i profili dell’ingiustizia manifesta, della illogicità della confusione e perplessità dell’azione amministrativa. Insomma non si da per vinto il sindaco di Colfelice sempre più deciso a scongiurare l’arrivo dei rifiuti di Roma nello stabilimento di lavorazione della Società Ambiente Frosinone ubicato sul territorio comunale.

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