Depuratore, tensione tra ente e Acea – Bufera tra gestore Comune e Regione sulla proposta

Un tema, quello del depuratore, che sta incendiando il dibattito cittadino.
Il sindaco Roberto Simonelli attacca: «Non permetteremo a nessuno di venire ad imporre qualcosa ai cittadini di Arce».
In effetti il paese, per la sua naturale posizione geografica, già riceve i liquami da alcuni comuni limitrofi come Roccadarce e parte di Fontana Liri, che abitualmente vengono riversati senza “filtri” nel fiume Liri, in zona Campostefano. La contesa ruota attorno al fatto che l’Acea avrebbe predisposto la realizzazione dell’opera in un terreno adiacente il mattatoio comunale, struttura mai entrata in funzione. Posizione, però, pur se compatibile con il piano regolatore, che non tiene conto dello sviluppo urbanistico della zona.
Stasera assise decisiva
Alle 19.30, si riunisce un consiglio ad hoc, per decidere. Dopo l’incontro dei capigruppo con l’assessore ai Lavori Pubblici Dario Di Palma, il presidente del consiglio comunale Sara Simone e il rappresentante dell’opposizione Luigi Germani. Dall’incontro sono uscite quattro proposte: una in zona Brecciara, l’altra a ridosso tra Carlesimo e Zingardama e le ultime due in posizioni vicine a Masena, al confine con il comune di Strangolagalli. Il consiglio comunale, salvo stravolgimenti dell’ultima ora, dovrebbe ratificare la linea dell’amministtrazione.

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