Dietrofront sui parcheggi, l’attacco dell’opposizione – ‘L’Amministrazione comunale naviga a vista’

ARCE – Parcheggi, arriva il dietrofront dell’Amministrazione comunale e l’opposizione insorge. «Una maggioranza allo sbando, che ormai rinnega se stessa», dice la minoranza.
Stanno sollevando un vespaio di polemiche le due delibere varate l’altro ieri dalla Giunta. L’amministrazione del sindaco Roberto Simonelli ha deliberato l’approvazione del progetto preliminare per la realizzazione di due parcheggi, uno nei pressi delle scuole ed uno adiacente alla caserma dei carabinieri, finalizzata ad avanzare una richiesta di contributi a norma del bando regionale sancito dalla D.G.R. n. 404 del 9/9/2011 che, se concessa, finanzierebbe il settanta per cento dei costi dell’opera. A far discutere, però, sono le cifre. La somma dei due singoli interventi ammonterebbe quasi a trecento mila euro. Non molto tempo fa il consiglio comunale è stato chiamato ad una variazione della programmazione triennale delle opere. Ebbene, proprio in quella circostanza la maggioranza votò la realizzazione degli stessi parcheggi con fondi provenienti dal bilancio comunale e per un importo di 150mila euro. Cifra che nella stessa seduta fu fortemente contestata dall’ex assessore Emanuele Calcagni, che, con conti alla mano, cercò di dimostrare che non sarebbe stata sufficiente per l’effettiva realizzazione. Argomentazioni quelle di Calcagni che furono subito stigmatizzate dal sindaco e dal consigliere Filippo Colantonio che affermarono che quella cifra, grazie a lavori fatti in economia ed un’attenta gestione del denaro pubblico, sarebbe bastata.
«Sono due le cose – ha detto Emanuele Calcagni – o si era in malafede allora o lo si è oggi! Questa Amministrazione sta mostrando tutta la sua illogicità nella più spicciola programmazione amministrativa. Deliberazioni di questo genere fanno emergere un modo di amministrare “a vista” ed una incompetenza impressionante. Gli stessi progetti che ieri si dovevano fare con 150mila euro, oggi a distanza di qualche mese, costano quasi il doppio. A questo punto – ha aggiunto Calcagni – chiedo una presa di posizione netta del consigliere Filippo Colantonio. Ci dica, se le dichiarazioni che fece in consiglio rispondevano a verità, come mai, oggi la sua giunta approva gli stessi progetti con cifre di altro spessore? Forse i soldi della Regione, a differenza di quelli che provengono dal bilancio comunale, possono essere sperperati?». Calcagni inoltre vuole sapere se anche nei pareri tecnici ci siano gli elementi di congruità.
«Le deliberazioni approvate dalla giunta municipale – scrive invece Marcello Marzilli – oltre alle osservazioni sollevate da Calcagni, contrastano con le recenti norme sulla trasparenza della finanza locale. Le delibere – spiega – non recano il parere del responsabile dell’Ufficio Finanziario del Comune il quale avrebbe dovuto attestare la regolarità contabile e, soprattutto, apporre il visto di copertura finanziaria. Le delibere, invece, riportano un parere “sostitutivo” emanato da altro funzionario comunale e non, come prevede il Testo Unico dal segretario comunale».

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