Differenziata – Schietto carteggio tra enti sui fondi

ARCE – «Una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti che aspetta il finanziamento della Provincia».
L’assessore all’Ambiente del comune di Arce scrive al presidente della Provincia Iannarilli. E quest’ultimo non tarda a rispondere.
Una lettera aperta per chiedere ancora una volta l’erogazione del contributo al progetto di raccolta differenziata “porta a porta” che «oggi – dice Vincenzo Colantonio – ha dei risultati stabili che lambiscono il 50%, raccogliendo oltre 600 quintali mensili di materiale differenziato».
«E’ sconcertante – aggiunge l’assessore in un passaggio della missiva – che, pur non avendo mai nessuno sollevato questioni di merito, questa convenzione non è stata stipulata. Purtroppo, ancora oggi, dopo un anno che noi abbiamo avviato il servizio, non riusciamo ancora a venirne a capo. A dicembre scorso, l’allora assessore provinciale all’ambiente, Fabio De Angelis, in un incontro pubblico promosso dal sottoscritto, si impegnò affinché ci fosse questa erogazione nel giro di qualche giorno. Ma ciò non è accaduto. Siamo dispiaciuti – spiega Colantonio – perché con quel finanziamento potremmo diventare il fiore all’occhiello della nostra provincia in materia di rifiuti, potremmo avviare attività collaterali, potremmo essere anche un suo vanto. Presidente, pur essendo la dimostrazione vivente che la raccolta differenziata si può fare anche senza finanziamenti, le chiedo perché a noi viene impedito l’accesso a quei fondi che potrebbero farci decollare? Perché ad alcune realtà viene permesso di avviare un servizio basandosi esclusivamente su quei fondi mentre a noi che lo abbiamo avviato anche senza, non ci viene permesso di fruirne? Le scrivo perché non voglio pensare che questo avvenga per mera speculazione politica. Voglio continuare a pensare un ruolo istituzionale separato dall’appartenenza politica e voglio continuare a pensare che quando si amministra lo si debba fare con grande sensibilità, soprattutto verso chi ha appartenenze politiche diverse. In fondo – ha concluso Colantonio – lei è stato eletto anche con i voti dei cittadini di Arce, per cui non ho motivi di pensare che non voglia porre attenzione alla mia lettera».
E la risposta del presidente Iannarilli non si è fatta attendere, rimarcando che «per dare una risposta sollecita dobbiamo procedere con anticipazioni della Provincia e contiamo di farlo al più presto possibile».
«Ho letto la lettera aperta che l’Assessore all’Ambiente di Arce, Vincenzo Colantonio, mi ha inviato per rivendicare i fondi per il progetto “porta a porta”. Colantonio ha ragione e, nel contempo, ce l’ha anche la Provincia di Frosinone. Il Comune di Arce, infatti, ha diritto a quei fondi e la Provincia di Frosinone lo ha già riconosciuto (come del resto è stato comunicato a Colantonio e anche al Sindaco di Arce). I fondi in questione, però, devono essere anticipati dalla Provincia di Frosinone perché, come spesso accade, non sono stati ancora trasferiti dalla Regione Lazio. Stiamo dunque procedendo all’individuazione delle risorse e faremo il possibile per dare le giuste risposte anche al Comune di Arce nel minor tempo possibile, anche perché condivido completamente quanto espresso dall’assessore Colantonio e cioè che il nostro ruolo istituzionale deve essere separato dall’appartenenza politica, concetto al quale mi appello spesso pensando ad una buona condotta amministrativa. Il Comune di Arce si è dimostrato certamente virtuoso e siamo lieti di riconoscerlo. Naturalmente saremo anche più soddisfatti quando giungeremo al termine di questa vicenda».

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