Disabile precipita dalle scale – Da mesi la famiglia chiede ad Ater e Comune il trasferimento al piano terra

ARCE – Bambino disabile cade dalle scale del condominio Ater, ricoverato allo Spaziani di Frosinone per trauma cranico.
La madre esasperata: «Da dieci mesi aspettiamo la burocrazia per un trasferimento al primo piano».
Era quello che si temeva e alla fine è accaduto. Mercoledì scorso, la signora Eleonora, come tutti i giorni, intorno alle 15, è rientrata nella propria abitazione a Isoletta D’Arce, dopo aver ripreso dalla vicina scuola dell’infanzia il proprio figlioletto Claudio. Un bambino di cinque anni, solare ed affettuoso, che purtroppo dalla nascita è affetto da una grave forma di tetra paresi spastica che gli impedisce di camminare e muovere correttamente il busto. Dal piazzale della palazzina Ater all’appartamento della signora Eleonora ci sono pochi metri di distanza e due rampe di scale da salire. Un percorso come tanti, ma non per i genitori di Claudio che sono costretti a portare in braccio il proprio bambino fino al primo piano assieme alle diverse attrezzature necessarie. Proprio durante questo tragitto, mentre la mamma si apprestava a salire la seconda rampa, Claudio ha avuto una iperestensione, ossia un irrigidimento muscolare improvviso che ha fatto sbilanciare la signora che, assieme al suo bambino, è rotolata giù per le scale. Attimi di apprensione nel condominio perché il bambino avrebbe battuto la testa ad uno scalino. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118 che d’urgenza hanno trasferito il piccolo presso il pronto soccorso pediatrico di Frosinone. Dal referto è risultato un trauma cranico, tanto che è stato necessario ricoverare il bambino per un monitoraggio costante delle sue condizioni.
«In quei momenti – ha detto la signora Eleonora – ho temuto il peggio. Abbiamo preso un brutto spavento ed ora, fortunatamente, la situazione sembra sotto controllo anche se Claudio non vuole ancora mangiare ed ha spesso conati di vomito».
Poi la mamma spiega le difficoltà che l’hanno portata a chiedere al Comune di Arce e all’Ater di Frosinone di potersi trasferire al piano terra.
«In considerazione che la palazzina di via Civita Farnese ha un appartamento libero al primo piano – ha spiegato ancora – a febbraio scorso ho chiesto al sindaco di Arce di poter cambiare piano ed essere collocata al piano terra. Ovviamente, ho motivato la richiesta al fine di agevolare l’accesso a casa di Claudio, che sta crescendo a vista d’occhio. Ad agosto scorso, il primo cittadino avrebbe fatto la comunicazione all’Ater e da allora siamo ancora in attesa di questa autorizzazione. La caduta di ieri poteva avere conseguenze ben più gravi. E’ ora che qualcuno ci dia risposte – ha concluso – crediamo di averne tutto il diritto!».

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