Distributore di carburante confiscato dalle Fiamme Gialle – Ad Arce uno dei 7 impianti finiti nella disponibilità dello Stato

ARCE – Un distributore di carburante di Arce è fra i sette confiscati dai militari delle Fiamme Gialle in diverse regioni d’Italia per un valore complessivo di 10 milioni di euro. All’origine dell’indagine c’è il rapporto imprenditoria-camorra. L’importante operazione è stata portata a termine dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. A finire nel mirino della magistratura sono state due società titolari di sette impianti di distribuzione stradale di carburanti che erano in funzione nelle province di Frosinone, Salerno, Benevento, Avellino e Pesaro-Urbino. Quello in provincia di Frosinone si trovava appunto ad Arce. I sette impianti, fra cui quello ciociaro, erano stati posti sotto sequestro nel marzo 2013 sempre da parte delle Fiamme Gialle di Napoli. Questo provvedimento di confisca ha confermato dunque il quadro accusatorio che aveva portato al provvedimento di sequestro dello scorso anno, delle stesse attività economiche riconducibili a un imprenditore di Marcianise collegato a esponenti di spicco di gruppi camorristici. Le investigazioni economico-patrimoniali eseguite dai finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria del Gico, hanno inoltre dimostrato che la costituzione e la successiva gestione delle società confiscate era avvenuta grazie all’utilizzo di risorse finanziarie risultate incompatibili con le disponibilità reddituali dei titolari ufficiali, i due figli dell’imprenditore. Come detto il valore complessivo dei beni sottoposti a confisca, costituiti da quote sociali, patrimonio aziendale e rapporti finanziari ammonta a circa 10 milioni di euro.

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