Domenico Sugamosto vicesindaco – Manca l’atto di nomina ma la notizia è certa. Intanto si lavora a un mini rimpasto di Giunta

ARCE – Domenico Sugamosto è il nuovo vicesindaco. Manca l’atto di nomina ma la notizia ormai è ufficiale.
L’assessore alle Politiche sociali l’ha spuntata nella “corsa” alla seconda poltrona del Municipio, all’indomani della revoca in due tempi subita da Lucio Simonelli, che è stato vicesindaco dal giugno 2009 fino allo scorso 3 luglio in quanto primo degli eletti della lista “Liberamente per Arce”. Con la designazione di Sugamosto, il primo cittadino Simonelli nominerà anche il nuovo assessore e procederà con un rimpasto delle deleghe. Nell’esecutivo dovrebbe entrare anche Gianfranco Germani che ieri si è dimesso da presidente del consiglio. Per quanto riguarda le competenze, salvo sorprese dell’ultima ora, Germani prenderà incarichi cruciali nell’Amministrazione civica. Si parla dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica, delega che dall’uscita di giunta di Emanuele Calcagni era rimasta nelle mani del sindaco. Per quanto riguarda la Pubblica Istruzione, settore di competenza dell’ex assessore Lucio Simonelli, questa verrebbe affidata al capogruppo ed assessore all’Ambiente ed Energie Rinnovabili Vincenzo Colantonio. Anche la delega al Bilancio trova il suo nuovo assessore nella persona di Dario Di Palma, già incaricato di tributi e innovazione tecnologica dopo le dimissioni di Marco Marzilli. Un segnale importante quello del primo cittadino che ha voluto così ridistribuire tutte le deleghe che in questi anni con l’uscita di Emanuele Calcagni, Marco Marzilli e Lucio Simonelli aveva trattenuto nelle proprie mani attirandosi pesanti critiche di voler mettere in atto un’azione politica accentratrice.
Con la nomina di Sugamosto, ha avuto la meglio all’interno della maggioranza la linea di proseguire con il criterio finora adottato. Cioè quello di assegnare nomine ed incarichi secondo le preferenze ottenute dai singoli consiglieri. Un metodo che, almeno per il vicesindaco, qualcuno avrebbe messo volentieri da parte, ma anche alla fine non ha prevalso probabilmente per timore di creare nuove tensioni in maggioranza che in consiglio comunale può contare su nove voti contro gli otto dell’opposizione. Proprio in virtù di questi criteri, la carica di presidente del consiglio comunale toccherebbe all’avvocato Annalisa Quattrucci, ma la sua nomina rimane comunque prerogativa della massima assise civica.

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