Donna rischia di morire dissanguata – Arriva alla guardia medica con un’arteria recisa: salvata dal medico. Con i pochi mezzi a disposizione l’ex sindaco di Santopadre ha fermato l’emorragia

Si taglia un’arteria, salvata dalla guardia medica. Attimi di panico mercoledì sera ad Arce nel presidio sanitario di via Stazione. Intorno alle 22.30 si è presentata una giovane donna, accompagnata in auto da un conoscente, con una ferita molto profonda a un braccio. Il medico di turno, dottor Tonino Di Ruzza Di Ruzza di Santopadre, si è reso subito conto della gravità della lesione dall’enorme quantità di sangue che fuoriusciva. Con i pochi mezzi a disposizione del piccolo presidio, il medico non s’è perso d’animo e ha subito chiamato un’autoambulanza chiedendo anche un’auto medica specializzata al seguito. Nel frattempo ha cercato di fermare l’emorragia con un laccio emostatico. Anche con questo, il flusso sanguigno era molto abbondante e la donna rischiava di morire dissanguata. A qual punto il dottore ha iniziato a reggere con le mani i lembi della ferita da taglio, tra la concitazione della donna che, disperata, chiedeva di essere salvata ripetendo più volte di essere madre di una bambina piccola. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci si sarebbe messo anche l’accompagnatore che si è sentito male fino a perdere i sensi. I soccorsi del 118sarebbero arrivati dopo una mezzora circa. Un tempo lunghissimo durante il quale il dottor Di Ruzza Di Ruzza ha pensato di non riuscire a salvare la donna. E invece, , fortunatamente, i sanitari giunti sul posto sono riusciti a trasportare la donna al pronto soccorso di Frosinone, dove è stata subito sottoposta a un delicato intervento di chirurgia vascolare che ha fermato l’emorragia. A quanto pare, la donna avrebbe riferito di essersi fatta male in casa, a Collenoci. Accidentalmente avrebbe sfondato con il braccio una porta a vetri che le ha reciso l’arteria brachiale, un vaso sanguigno di primaria importanza. Un incidente domestico, dunque, che per la particolare gravità ha visto anche l’interessamento dei carabinieri della Compagnia di Pontecorvo che avrebbero trovato riscontro a quanto riferito dalla donna.

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