Dopo la trasferta del gruppo ‘I Dissonanti’ ad Heidelberg – Sono i tedeschi ad aver voglia di trasferte… ciociare

ARCE – Turisti tedeschi in cerca della musica popolare dei “Dissonanti” e delle terre della Ciociaria. La trasferta ad Heidelberg (Germania) del gruppo musicale arcese, avvenuta nel maggio scorso, inizia a dare i suoi frutti. L’associazione “Volare”, che in questi mesi addietro si è resa promotrice dell’organizzazione di un festival nella cittadina tedesca e che ha voluto ospitare tra i gruppi anche “I Dissonanti”, ha inviato, nei giorni scorsi, una mail al responsabile del complesso, Alvaro Caporuscio, con la quale ha manifestato l’interesse di alcune persone a visitare Arce e le sue zone, conosciute proprio attraverso il festival di Heidelberg e gli stage tenuti dai musicisti e ballerini italiani.
I turisti tedeschi, a quanto pare, vorrebbero organizzare una “trasferta” in paese magari in occasione di un concerto dei “Dissonanti”. E proprio con tale fine l’associazione “Volare” ha rigirato l’idea di organizzare un concerto ad Arce e, chissà, una sorta di festival del genere.
La notizia è stata subito raccolta con grande soddisfazione dai membri del gruppo di musica popolare, che in questo interesse hanno visto in qualche modo ripagato lo sforzo organizzativo di partecipare alla rassegna tedesca del 20 Maggio 2012. In quell’occasione, infatti, in paese, a causa di un contributo elargito dall’assessorato alla Cultura del comune di Arce, attraverso il quale è stato possibile contribuire alle spese sostenute per il viaggio, si scatenò un vespaio di polemiche sull’opportunità di aver contribuito ad una simile iniziativa.
«È una cosa talmente bella ed importante – ha commentato il presidente dell’associazione culturale “Il punto di incontro” Mario Ciolfi – che invita a lasciare per strada tutte le polemiche. Ai Dissonanti – ha aggiunto – rivolgo i miei complimenti più sinceri e profondi. Aggiungo – ha concluso Ciolfi – che sarei onorato, per un futuro prossimo, di organizzare con loro un evento di caratura internazionale nel nostro progetto “Terra di Memoria” che ben si accosterebbe ad un concerto dei Dissonanti».

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