Ente montano, FdI scrive al Prefetto – La denuncia: cariche di presidente e assessore esercitate in maniera illegittima

Arce -  Cariche e ruoli all’interno della Comunità montana, Fratelli d’Italia scrive al Prefetto di Frosinone chiedendo di ristabilire la legalità. In particolare, è la sezione provinciale del partito di Giorgia Meloni che segnala «l’anomala situazione che si registra presso la XV comunità Montana di Arce».
La missiva è stata inviata al Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli lo scorso 13 ottobre e riguarda il caso della Comunità montana arcese.
«Le segnaliamo – scrivono – la situazione presso la Comunità Montana in cui il presidente Giovannone da oltre un anno e mezzo dall’elezione del comune di Arpino, dove non è stato confermato quale consigliere comunale, ancora esercita la carica di presidente dell’Ente montano e, paradossalmente, insieme a lui, un assessore del Comune di Castrocielo, da oltre tre anni non più rappresentante del suo Comune, esercita la funzione di assessore. Il comune di Arpino – continua la lettera – in data 19 maggio 2014 faceva pervenire alla XV Comunità Montana la delibera di nomina dei rappresentanti sia di maggioranza che di opposizione per cui, sempre in base all’articolo 27, al comma 3, si dice che l’elezione avviene entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti o dalla data in cui si è verificata la vacanza. La vacanza – si legge ancora – deve essere considerata dal giorno in cui la Comunità montana viene a conoscenza della nomina dei nuovi rappresentanti cioè, nel nostro caso, dal giorno 19 maggio 2014, giorno di ricevimento e protocollo della delibera del Comune di Arpino, da allora sono passati non sessanta giorni ma ben 116 giorni, quasi il doppio. Per questi motivi – conclude la missiva – sia il presidente che l’intera giunta sono, in base all’articolo 27 comma 9 dal giorno 18 luglio decaduti, quindi illegittimi insieme a tutti gli atti decaduti, quindi illegittimi insieme a tutti gli atti deliberativi. Ciò nonostante, ad oggi, questi signori continuano, come se nulla fosse, ad esercitare illegittimamente le cariche di presidente e di assessore. Le chiediamo di ristabilire la legalità in questa terra sempre troppo spesso offesa dall’arroganza della cattiva politica».

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